BRESSANONE. Il Tribunale amministrativo regionale di Bolzano ha disposto lo stop ai lavori di disboscamento nel bosco ripariale della zona industriale di Bressanone. Il provvedimento arriva dopo il ricorso presentato dal Centro per la protezione delle specie di San Giorgio di Brunico e dal Wwf Trentino-Alto Adige/Südtirol, rappresentati dall’avvocata Ulrike Vent.
 

Con un decreto del 7 marzo, il presidente della sezione autonoma del Tar ha sospeso temporaneamente l’esecutività di diversi atti amministrativi legati alla modifica del piano urbanistico e paesaggistico. Tra questi la delibera del Consiglio comunale di Bressanone del dicembre 2025, la delibera della Giunta provinciale del 27 febbraio 2026 e l’autorizzazione al disboscamento del 5 marzo.
 

La modifica urbanistica riguarda oltre 9.000 metri quadrati di bosco con rilevanza paesaggistica e circa 6.700 metri quadrati di terreno agricolo che, su richiesta della società Progress, dovrebbero essere trasformati in zona industriale.
 

Secondo i ricorrenti, i lavori di abbattimento sono iniziati all’alba del 6 marzo con il taglio di numerosi alberi ad alto fusto, tra cui pioppi neri di circa cento anni. Il Tar ha motivato la sospensione con il rischio di creare un fatto compiuto prima della decisione giudiziaria, compromettendo in modo irreversibile le strutture ecologiche dell’area.
 

La richiesta di sospensione sarà esaminata nel merito il 7 aprile. Fino ad allora restano bloccati il taglio degli alberi e tutti i lavori collegati.