BRESSANONE. Da oltre un anno una panchina pubblica lungo la passeggiata dell'Isarco, all'altezza del ponte Mozart e all'ingresso della frazione di Millan, è al centro di un persistente fenomeno di abbandono illecito di rifiuti e oggetti di ogni tipo che continua a suscitare proteste e segnalazioni da parte dei residenti e degli operatori dell'Azienda dei servizi municipalizzati (Asm).

Sacchetti dell'immondizia e materiali di varia natura vengono lasciati ripetutamente sempre nello stesso punto, trasformando di fatto l'area in una piccola discarica a cielo aperto. Con l'arrivo del caldo la situazione sarebbe ulteriormente peggiorata a causa degli odori nauseabondi provenienti da alcuni rifiuti accumulati nelle vicinanze delle abitazioni.

Interventi della polizia locale

A confermare che il problema è noto alle autorità è il funzionario della polizia locale di Bressanone, Giuseppe Lombardi, dal cui racconto emerge come gli uffici comunali si fossero già occupati del caso in passato.

«Il problema era a noi ormai noto già dall'anno passato, ma eravamo sicuri di avere risolto la questione», spiega Lombardi, «In occasione di precedenti accertamenti, infatti, era stato rinvenuto tra i rifiuti del materiale contenente un indirizzo che ci aveva consentito di risalire a una persona. Gli approfondimenti avevano portato anche a verifiche anagrafiche e all'identificazione di soggetti che alloggiavano presso quell'indirizzo. Per l'abbandono dei rifiuti era stata inoltre elevata almeno una sanzione amministrativa. Nonostante ciò, il fenomeno non si è arrestato. Siamo rimasti sorpresi dalle nuove segnalazioni, poiché ritenevamo che la vicenda fosse stata risolta già un anno fa. Ora ci rimetteremo al lavoro: l'obiettivo sarà verificare se dietro i nuovi episodi vi sia la stessa persona già individuata in passato oppure soggetti diversi. Proprio questo aspetto rappresenta uno dei principali interrogativi. Da una parte appare insolito che lo stesso responsabile continui a utilizzare il medesimo luogo nonostante i controlli e la sanzione ricevuta; dall'altra è altrettanto singolare che persone differenti scelgano sistematicamente proprio quella panchina come punto di abbandono».

Le segnalazioni vanno avanti

Nel frattempo le segnalazioni continuano ad arrivare anche all'Alto Adige, sempre più di frequente. I residenti lamentano una situazione che si ripete ciclicamente e che, soprattutto nei mesi estivi, comporta evidenti problemi di decoro urbano e di igiene. Secondo alcune testimonianze raccolte sul posto, per lunghi periodi è stato necessario intervenire con frequenza per rimuovere i sacchi lasciati lungo il percorso pedonale.

La polizia locale ha annunciato che il caso verrà nuovamente posto sotto osservazione attraverso il coinvolgimento sia delle pattuglie sia degli accertatori ambientali incaricati di vigilare sul rispetto delle norme relative alla gestione dei rifiuti. Si tratta di operatori che svolgono attività di controllo sul territorio, spesso anche in abiti civili, con il compito di contrastare gli abbandoni illeciti e individuare eventuali responsabili.