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BRESSANONE. Sono oltre un centinaio le biciclette rubate, abbandonate e dimenticate sul suolo cittadino dall’inizio dell’anno. Numeri che fanno capire come sia florido il “mercato” delle due ruote, in particolare fra i ladruncoli del weekend. Puntuale come ogni autunno la polizia municipale provvede a limitare i danni di questa problematica urbana per evitare che si accresca il degrado cittadino dato dalle svariate bici abbandonate. «Due settimane di tempo per salvare la propria bicicletta lasciata parcheggiata per troppo tempo in giro per la città, dopodiché ci pensano gli addetti del cantiere comunale ad eliminarla». A spiegare il funzionamento di questa pratica è il coordinatore dellapolizia municipale, Egon Bernabè. «Si tratta di un progetto condiviso tra Comune e polizia - continua Bernabé - per salvaguardare l’ordine e la pulizia del suolo urbano evitando brutti biglietti da visita come le situazioni di abbandono che si verificano in stazione e nei pressi delle scuole cittadine». Sono proprio queste due le zone più colpite dal fenomeno di abbandono di cicli, zone dove si formano veri e propri ammassi di biciclette in completo stato di abbandono. I numeri del fenomeno sono in aumento e a riferirlo è lo stesso Bernabé: «La situazione di queste biciclette-rottame che si trovano in diversi punti della città è un grave problema sotto gli occhi di tutti. Notare bici a livello di rottamazione depositate qua e là è un pessimo biglietto da visita per chi arriva da noi con il treno». La strategia adottata dalla polizia in concerto con gli operai del cantiere comunale è piuttosto semplice. «Su tutte le bici abbandonate, danneggiate e visibilmente degradate - spiega il coordinatore della polizia municipale - vengono applicati dei biglietti con l’avviso chiaro: “Attenzione, se questo velocipede viene utilizzato, prego rimuovere questo avviso”. Tutti i mezzi abbandonati, invece, saranno rimossi». I cittadini per rimuovere l’etichetta e segnalare che il mezzo è usato regolarmente hanno 14 giorni di tempo. Una scelta radicale impostasi per contrastare il fenomeno e provare a risolverlo nel migliore dei modi ripristinando il decoro urbano e recuperare spazi preziosi nelle rastrelliere della città. «C’è poi da tenere conto del fattore sicurezza - aggiunge Bernabé - le bici arrugginite possono essere pericolose». Tutti i mezzi abbandonati che gli operai comunali recupereranno saranno visionati e controllati. Le biciclette ancora in condizioni decenti potranno essere ritirate su richiesta dai legittimi proprietari, mentre i rottami saranno portati in discarica. Un monito dal coordinatore: «È però importante servirsi del servizio di codificazione gratuito delle biciclette presso il nostro comando che permette di individuare immediatamente il proprietario del mezzo in caso di furto o smarrimento».


