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BRESSANONE. «Ho il cuore siciliano ma in Alto Adige sento di aver trovato il mio posto»: Dalila Conte, 39 anni, portalettere di origini siciliane, è una ragazza solare e determinata che da ottobre dell'anno scorso fa la postina tra Eores e Sant'Andrea, sulla strada che porta al Passo delle Erbe. Conte spiega, poi, la sua scelta, frutto di coraggio e determinazione. «Ho scelto di venire a vivere tra queste montagne che già mi affascinavano prima di entrare in Poste Italiane. Avevo avuto una breve esperienza di lavoro come portalettere, ad Agrigento, poi ho deciso di mettermi alla prova accettando di trasferirmi a Bressanone. Ho studiato, superato l'esame e ottenuto il patentino di bilinguismo in tedesco che mi ha aperto le porte dell'Alto Adige, dove la richiesta di portalettere è tuttora piuttosto alta».
La laurea in psicologia
Dalila ha una laurea in psicologia e un master in filosofia e scienze umane. Quasi per caso due anni fa, dopo aver inviato il curriculum, è arrivata la chiamata di Poste Italiane: «All'inizio pensavo fosse solo un lavoro temporaneo, ma mi è bastato poco: il contatto quotidiano con la gente, la fiducia che si crea, tutto questo mi ha conquistato davvero».Dalla Sicilia il viaggio con vista sulle Dolomiti è stato lungo.«Lasciare la Sicilia è stato un salto nel vuoto, ma l'ho ritenuto un passo necessario. E ad oggi posso dire che ne è valsa la pena. Ho scoperto che questo mestiere, particolare e concreto. Mi dà ciò che cercavo: libertà e senso di appartenenza. Quando incontro gli utenti, ci fermiamo a parlare: mi chiedono come sto, raccontano un po' di sé. Questo è il bello di questo lavoro: sentirsi parte della comunità». Ogni mattina dopo aver caricato la sua macchina e indossato la sua casacca gialla, inizia il giro di consegne: «Ogni giorno è diverso, ogni percorso ha il suo ritmo. Ho imparato a conoscere il territorio. È un paesaggio diverso da quello a cui ero abituata, ma altrettanto affascinante».
L'amore per le montagne
«Mi piacciono perché sembrano abbracciarti, le strade strette si aprono all'improvviso su vallate infinite. Ogni giorno mi sveglio presto, respiro l'aria frizzante del mattino e parto. Qui la gente è riservata ma gentile, e ogni giorno, tra una raccomandata e un pacco, continuo a costruire legami. Uno alla volta».
Un nuovo amico
«Poi c'è chi mi aspetta ogni giorno con entusiasmo: Lexi, un bovaro del bernese, il cane di una famiglia del posto, riconosce subito il rumore della mia macchina, mi corre incontro per la sua razione di coccole quotidiane. Nei giorni particolarmente carichi di lavoro, il suo affetto mi ripaga di tutta la fatica fatta, così come i sorrisi di tutti i clienti che mi riconoscono per la strada». Ed è con quei sorrisi e l'attesa di Lexi che Dalila identifica la specialità del suo lavoro. Una forza d'animo fuori dal comune l'ha portata a inseguire l'indipendenza attraverso un mestiere che le ha permesso di unire «stabilità, contatto umano e libertà». MAX.BO.


