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BRESSANONE. Da giovedì l’elicottero Pelikan 2 di base a Bressanone ha attivato il protocollo per i voli in notturna, alternandosi con il gemello Pelikan 1 di Bolzano che già era stato autorizzato e attrezzato per i voli al buio. Il servizio di elisoccorso provinciale è stato prolungato fino alle 22. La novità è stata resa possibile in base a una normativa europea che prevede l’utilizzo di campi sportivi e siti abilitati, i cosiddetti Hems, individuati in tutto il territorio provinciale.
Ora un elicottero Pelikan lavorerà per 15 giorni con il normale turno di 12 ore, dalle 6 di mattina alle 18, mentre il secondo elicottero coprirà l’orario fino alle 22.
Oltre ai due elicotteri del Pelikan, nel progetto è stato inserito anche l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites.
Va ricordato che gli elicotteri del 118 non vengono utilizzati soltanto per emergenze relative ad esempio a incidenti stradali o in alta montagna, ma anche per trasferimenti di pazienti da un ospedale all’altro e per urgenze sanitarie, come ad esempio per soccorrere un infartuato in un’area isolata. L’elicottero, quindi, può salvare la vita, quando la tempestività dell’intervento è un fattore determinante per la riuscita del soccorso anche in tarda serata. Con l’oscurità, l’unico ospedale accessibile per l’elisoccorso fino a pochi mesi fa era quello di Bolzano, ora le cose sono cambiate e, dopo un adeguamento tecnico, anche il nosocomio brissinese è pronto e funzionale per far partire e decollare l’elicottero.
In futuro non si esclude che potrebbero venire abilitati anche altri ospedali provinciali, come è successo proprio per la cittadina vescovile.
I costi del servizio, a carico dell’Azienda sanitaria, sono stati stimati per il 2018 complessivamente in circa 490 mila euro, comprensivi dei costi per la formazione del secondo pilota: nella fase iniziale dei voli notturni è infatti prevista la presenza a bordo di due piloti. Circa 80 mila euro sono preventivati per coprire l’ampliamento della fascia oraria di presenza dei vigili del fuoco alla piazzola di atterraggio dell’ospedale.(fdv)
Ora un elicottero Pelikan lavorerà per 15 giorni con il normale turno di 12 ore, dalle 6 di mattina alle 18, mentre il secondo elicottero coprirà l’orario fino alle 22.
Oltre ai due elicotteri del Pelikan, nel progetto è stato inserito anche l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites.
Va ricordato che gli elicotteri del 118 non vengono utilizzati soltanto per emergenze relative ad esempio a incidenti stradali o in alta montagna, ma anche per trasferimenti di pazienti da un ospedale all’altro e per urgenze sanitarie, come ad esempio per soccorrere un infartuato in un’area isolata. L’elicottero, quindi, può salvare la vita, quando la tempestività dell’intervento è un fattore determinante per la riuscita del soccorso anche in tarda serata. Con l’oscurità, l’unico ospedale accessibile per l’elisoccorso fino a pochi mesi fa era quello di Bolzano, ora le cose sono cambiate e, dopo un adeguamento tecnico, anche il nosocomio brissinese è pronto e funzionale per far partire e decollare l’elicottero.
In futuro non si esclude che potrebbero venire abilitati anche altri ospedali provinciali, come è successo proprio per la cittadina vescovile.
I costi del servizio, a carico dell’Azienda sanitaria, sono stati stimati per il 2018 complessivamente in circa 490 mila euro, comprensivi dei costi per la formazione del secondo pilota: nella fase iniziale dei voli notturni è infatti prevista la presenza a bordo di due piloti. Circa 80 mila euro sono preventivati per coprire l’ampliamento della fascia oraria di presenza dei vigili del fuoco alla piazzola di atterraggio dell’ospedale.(fdv)


