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BRESSANONE. La seconda edizione della festa di via Tratten è ormai andata in archivio, ma è rimasto uno strascico di polemiche per le proteste contro gli schiamazzi e i concerti serali. Gli organizzatori non si sono fatti intimorire dalla pioggia, il vento e dalle tipiche temperature autunnali del fine settimana e hanno messo in piedi la seconda edizione di una festa che vuole valorizzare via Tratten, spesso lasciata ai margini dagli eventi cittadini del centro storico. A guastare il tutto, però, una serie di telefonate fatte alle forze dell'ordine, chiamate ad intervenire per riportare il silenzio in strada. Tanta amarezza per i commercianti organizzatori della festa, perché per molti di loro via Tratten sembra spesso essere dimenticata dall'amministrazione comunale nell’ambito della vita sociale della città. Sita in una zona laterale del centro storico, la via Tratten ha voluto alzare la voce ed organizzare una festa autonoma mettendo in strada molti degli esercenti e commercianti che ogni giorno lavorano nella via per una sorta di “giornata delle porte aperte”. Nonostante il maltempo in molti hanno resistito offrendo al pubblico presente concerti all'aperto, tatuaggi dell'ultimo minuto, prelibatezze culinarie e beveraggio, oggetti di artigianato fai da te e ancora candele profumate, libri e tanto altro ancora dedicati all'intrattenimento per i più piccoli. Insomma, una festa aperta a tutti con concerti programmati per tutta la giornata per intrattenere i presenti fra una birra e una sbirciatina negli stand presenti. E sarebbe stata proprio la musica alta a rovinare il finale della serata, in quanto alcune telefonate sono giunte alle forze dell'ordine già verso le 20.30 per segnalare episodi di schiamazzi e di musica sparata ad alto volume. Gli organizzatori però si difendono spiegando che non si trattava di un orario insolito per una festa e che tutto rientrava nella normale licenza concessa dal comune stesso per lo svolgimento della manifestazione fino alle ore 21. “In quella zona vivono diversi anziani e posso anche capire che la musica possa dare fastidio ad alcuni, che forse non sono abituati a questo genere di manifestazioni – spiega l'assessore Bacher – Bisogna però tenere conto anche dei giovani che hanno comunque il diritto di festeggiare e le ore 21 non mi sembra poi un orario così insolito per il fine settimana. Abbiamo situazioni ben peggiori il fine settimana nel centro storico in orari ben più tardivi”.


