BRESSANONE. È stato bocciato dalla maggioranza nel recente consiglio comunale di Bressanone un emendamento con cui gli Ecosociali chiedevano lo spostamento in bilancio di 90 mila euro dei fondi destinati al turismo al sociale, in particolar modo al finanziamento di iniziative per famiglie bisognose, vedi ingressi e abbonamenti per strutture e servizi.

E le critiche dei consiglieri ecosociali Markus Frei, Verena Stenico ed Elisabeth Thaler non si sono fatte attendere. “Nonostante il buon andamento dell’economia locale e la crescita costante degli ultimi anni – scrivono in un comunicato - per tante persone e lavoratori la situazione economica è a volte ancora al limite e i soldi finiscono prima che il mese sia terminato. In quest’ottica e vedendo che i tempi della redistribuzione della crescita economica vanno a rilento e a discapito di lavoratori dipendenti, la lista Alternativa Ecosociale voleva dare un segnale concreto con lo spostamento di 90.000 euro dai fondi per il turismo al settore sociale e a favore delle famiglie per finanziare, ad esempio, ingressi e abbonamenti ridotti per le famiglie meno abbienti”.

“Purtroppo – sottolineano ancora i consiglieri ecosociali - la maggioranza e gran parte dell’opposizione non hanno ravvisato questo bisogno e hanno affossato l’emendamento. Per la maggioranza lo spostamento di 90.000 euro dalla missione economica a quella sociale avrebbe danneggiato e frenato in modo pesante la crescita economica della nostra città. Una paura che da parte nostra è poco comprensibile e alquanto esagerata”.

Per gli Ecosociali, in sostanza, un bilancio dovrebbe essere “un consolidamento dei principi della democrazia diretta; un incremento della motivazione e della comprensione per tutti i cittadini in merito a questioni sociali, ambientali ed economiche; dovrebbe comunicare in maniera trasparente le attività che si intendono promuovere; dovrebbe fornire informazioni utili sulla qualità delle attività che si intendono svolgere, sulle scelte gestionali e sugli obiettivi di miglioramento che si intendono attivare, per poter ridefinire e riqualificare il rapporto tra cittadini ed amministrazione comunale”.

“Il cittadino deve essere l’interlocutore legittimo per la valutazione dell’opera dell’amministrazione comunale – concludono gli ecosociali – Il bilancio deve essere visto come strumento della gestione della fiducia tra la pubblica amministrazione e la cittadinanza e tutto ciò consente al cittadino di esprimere un giudizio responsabile sull’operato dell’amministrazione comunale”.