BOLZANO. Ancora un episodio in cui escursionisti impreparati si avventurano in alta montagna senza abbigliamento né attrezzatura adeguata, mettendo a rischio la propria incolumità e quella dei soccorritori chiamati a intervenire. Oggi, intorno alle 12.52, cinque giovani adulti di origine straniera sono rimasti bloccati ai piedi della parete nord del Sass Rigais (nella foto, il punto rosso è dove si trovavano i giovani), raggiunta con scarpe basse e senza dotazioni di sicurezza, in una zona ripida, ghiacciata e soggetta a pericolo valanghe.
 

Secondo quanto riferito dai soccorritori, i giovani si trovavano in un tratto estremamente insidioso, caratterizzato da roccia esposta e potenziale pericolo di valanghe. Le condizioni del terreno, unite alla scelta di affrontare il percorso con calzature non idonee, hanno aumentato sensibilmente il rischio di scivolamenti e cadute. L’esito positivo dell’intervento è stato definito una vera fortuna dagli operatori, considerando il contesto in cui il gruppo è rimasto bloccato.
 

Sul posto sono intervenuti gli specialisti della stazione di Funes del Soccorso Alpino, supportati dall’elicottero Pelikan 1 e dal soccorso alpino della Guardia di Finanza. La squadra ha raggiunto i giovani, li ha messi in sicurezza e li ha accompagnati lungo un tratto protetto fino alla zona in cui l’elicottero ha potuto effettuare le operazioni di trasporto verso valle. L’intervento è stato rapido, grazie alle buone condizioni meteo e alla prontezza delle squadre impegnate.
 

Gli operatori ribadiscono l’importanza di adottare massima prudenza in alta montagna, soprattutto in questo periodo caratterizzato da ghiaccio, neve instabile e temperature rigide. Escursioni in aree esposte richiedono esperienza, valutazione attenta del percorso e attrezzatura adeguata, compresi Arva, pala e sonda. Il richiamo è rivolto in particolare a chi affronta itinerari impegnativi senza conoscere il territorio, con il rischio di mettere in pericolo sé stesso e i soccorritori.