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BRESSANONE. Martedì nella sede della Diocesi di Bolzano si è tenuto un cordiale incontro di due ore fra alcuni rappresentanti dell’Iniziativa per il futuro del Giardino Vescovile e rappresentanti della Diocesi (il Vescovo Ivo Muser, il Vicario Generale Eugen Runggaldier e il Direttore dell’Amministrazione Patrimoniale, signor Franz Kripp). Si è trattato per tutti di un proficuo scambio di opinioni; in un clima disteso, le parti hanno potuto approfondire la tematica facendo chiarezza e mettendo in evidenza il proprio punto di vista. Questa è stata pure l’occasione di consegna ufficiale delle 4.366 firme raccolte in quattro fine settimana estivi a favore di un Giardino Vescovile aperto e gratuito per tutti e contro il giardino/evento a firma di Andre Heller.
Il dibattito sul futuro del giardino vescovile non è dunque ancora scemato e anzi prende nuovo vigore dopo la raccolta delle firme per chiedere alla giunta di abbandonare il progetto Heller e di “restituire” il parco alla città senza trasformarlo in uno spazio-evento, ma lasciandolo semplicemente fruire gratuitamente come un qualsiasi giardino urbano. Il tema tornerà ancora anche in consiglio comunale dove gli Ecosociali hanno chiesto di ripensare il progetto.
Il dibattito sul futuro del giardino vescovile non è dunque ancora scemato e anzi prende nuovo vigore dopo la raccolta delle firme per chiedere alla giunta di abbandonare il progetto Heller e di “restituire” il parco alla città senza trasformarlo in uno spazio-evento, ma lasciandolo semplicemente fruire gratuitamente come un qualsiasi giardino urbano. Il tema tornerà ancora anche in consiglio comunale dove gli Ecosociali hanno chiesto di ripensare il progetto.


