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LUSON. Operai esposti al rischio di caduta dall'alto, protezioni collettive assenti o installate in modo irregolare e due escavatrici prive di cinture di sicurezza conformi. Sono le gravi violazioni riscontrate durante un controllo in un cantiere edile di Luson, concluso con la denuncia del titolare dell'impresa alla Procura della Repubblica di Bolzano.
L'ispezione è stata condotta dai carabinieri della Stazione di Luson, in collaborazione con il personale specializzato dell'Ispettorato del lavoro di Bolzano, nell'ambito delle attività di prevenzione degli infortuni. Gli accertamenti hanno evidenziato carenze nelle misure di sicurezza destinate a proteggere i lavoratori impegnati nelle operazioni in quota. Alcuni dispositivi di protezione collettiva risultavano completamente assenti, mentre altri erano stati installati senza rispettare i requisiti di stabilità previsti dalla normativa.
Le verifiche hanno riguardato anche i macchinari presenti nel cantiere. In particolare, gli ispettori hanno accertato che due escavatrici erano utilizzate senza cinture di sicurezza conformi alle specifiche tecniche del costruttore. Le irregolarità riscontrate hanno portato al deferimento in stato di libertà del legale rappresentante dell'impresa edile.
I carabinieri della Compagnia di Bressanone hanno ribadito l'importanza della prevenzione degli incidenti sul lavoro, sottolineando che la sicurezza non può essere considerata un costo o un ostacolo burocratico. Annunciata la prosecuzione dei controlli nei cantieri, in collaborazione con gli organismi ispettivi, per garantire il rispetto delle norme a tutela della salute e dell'incolumità dei lavoratori.


