Bressanone. La giunta comunale di Bressanone ha approvato ufficialmente la modifica al piano di attuazione per la zona per impianti turistici “Meluno” dove gli imprenditori gardenesi Sanoner intendono costruire il nuovo hotel sui prati Koja.

Dopo oltre dodici anni , dunque, è ripartito il progetto, ridimensionato dai Sanoner rispetto a quello originario che prevedeva circa 100 stanze e 200 posti letto. La relativa proposta di modifica al piano di attuazione per la zona turistica Koja, presentata in Comune, durante l'ultima seduta di giunta è stata dunque approvata.

“I lavori per la realizzazione del nuovo hotel dovrebbero iniziare in primavera – spiega il sindaco Peter Brunner - Si tratta di un segnale importante, in un momento così difficile legato all'emergenza sanitaria, un segnale di ottimismo e di speranza verso una ripartenza e un rilancio del settore turistico, oggi fermo e in crisi”.

Il progetto era partito circa 12 anni fa non senza polemiche e, dopo anni di ricorsi e contro ricorsi di ambientalisti e privati, si arenò con la decisione dei fratelli Sanoner di realizzare strutture alberghiere altrove, in Alto Adige e in altre regioni italiane, e di mettere momentaneamente da parte il progetto Koja. “Sapevamo che prima o poi gli imprenditori gardenesi avrebbero nuovamente considerato Koja e il momento è arrivato – dice Brunner – La giunta un mese e mezzo fa aveva avviato l'iter e ora ha approvato la proposta di modifica del piano di attuazione per la zona, con il ridimensionamento del progetto e anche un cambiamento di visione relativamente all'utenza della struttura: i Sanoner realizzeranno infatti un hotel di alta qualità, ma per le famiglie, non solo per un target di ospiti facoltosi. Non solo. La struttura avrà 60-65 stanze invece delle cento previste inizialmente. Insomma, il futuro hotel a Meluno sarà di qualità e si inserirà bene nell'ambiente circostante, così come è nella politica e nella visione dei Sanoner. I lavori, come detto, dovrebbero iniziare la prossima primavera”. T.C.