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Bressanone. Con una presunta perdita di fatturato dal 30 al 40%, lunedì hanno riaperto a Bressanone anche i parrucchieri. Con precise regole: niente manicure, niente rasature o trattamento delle sopracciglia e teste rigorosamente lavate prima di metterci... forbici.
Nonostante il loro giorno libero, lunedì appunto, Jessica e Stefano Chiaravalle del negozio JeS Hairstyle&More di via Vittorio Veneto non hanno perso tempo e si sono organizzati al meglio per poter riprendere il loro lavoro all’insegna della sicurezza e delle normative vigenti.
Come vi siete organizzati per la riapertura?
“Abbiamo effettuato una profonda sanificazione di tutti i locali e delle attrezzature per far sì che si possa ricominciare in tutta sicurezza, rispettando tutte le norme igienico-sanitarie attuali – spiega Jessica Chiaravalle - Ci sono state imposte regole diverse, partendo dagli appuntamenti limitati a due clienti per volta e proseguendo con il rispetto delle distanze di sicurezza, la misurazione della temperatura corporea, l’utilizzo di mascherine, guanti e gel igienizzanti”.
Quali sono le regole da rispettare prima di entrare nel locale?
“È obbligatorio l’ingresso con la mascherina chirurgica fissata alle orecchie, non alla nuca per non ostacolare il servizio. Se il cliente non l’ha in dotazione, la forniamo, noi compresa nel servizio”.
Come funziona per gli appuntamenti?
“Non c’è più la sala d’attesa, in quanto gli appuntamenti vengono presi telefonicamente o all’esterno del locale per evitare assembramenti. Con la metratura a disposizione del nostro locale e le nuove disposizioni, attualmente possono entrare solo due persone contemporaneamente con due operatori. Mediamente riusciamo a coprire tra le 12 e le 15 persone al giorno lavorando dalla mattina alla sera. Gli uomini solitamente sono più veloci da trattare, mentre le donne richiedono mediamente più tempo”.
Questo comporta una perdita negli incassi. Che percentuale stimate?
“La perdita che ipotizziamo spazia fra il 30 e il 40%, per non parlare poi degli ultimi due mesi di chiusura”.
Quali sono stati i cambiamenti più grandi e difficili da adottare per rispettare il nuovo Decreto anti-coronavirus?
“Quasi tutto il materiale che utilizziamo ora è usa e getta e questo comporta senza dubbio un costo maggiore per noi. Nonostante questo, però, noi non abbiamo voluto mettere un soprapprezzo sul servizio, cosa che magari hanno scelto di fare altri colleghi”.
Per quanto concerne disinfezione e sanificazione di spazi e attrezzature?
“Come operatori siamo obbligati ad indossare mascherine protettive tipo Ffp2 kn95. Utilizziamo acido peracetico e raggi uv per fare una doppia sterilizzazione degli attrezzi con prodotti che vengono usati solitamente nelle sale operatorie. Per quello che concerne la disinfezione dei pavimenti, utilizziamo sodio e ipoclorito di sodio, mentre su superfici, mobili e sedie usiamo il vapore a 100 gradi per avere il massimo dell’igiene possibile”.
Nonostante il loro giorno libero, lunedì appunto, Jessica e Stefano Chiaravalle del negozio JeS Hairstyle&More di via Vittorio Veneto non hanno perso tempo e si sono organizzati al meglio per poter riprendere il loro lavoro all’insegna della sicurezza e delle normative vigenti.
Come vi siete organizzati per la riapertura?
“Abbiamo effettuato una profonda sanificazione di tutti i locali e delle attrezzature per far sì che si possa ricominciare in tutta sicurezza, rispettando tutte le norme igienico-sanitarie attuali – spiega Jessica Chiaravalle - Ci sono state imposte regole diverse, partendo dagli appuntamenti limitati a due clienti per volta e proseguendo con il rispetto delle distanze di sicurezza, la misurazione della temperatura corporea, l’utilizzo di mascherine, guanti e gel igienizzanti”.
Quali sono le regole da rispettare prima di entrare nel locale?
“È obbligatorio l’ingresso con la mascherina chirurgica fissata alle orecchie, non alla nuca per non ostacolare il servizio. Se il cliente non l’ha in dotazione, la forniamo, noi compresa nel servizio”.
Come funziona per gli appuntamenti?
“Non c’è più la sala d’attesa, in quanto gli appuntamenti vengono presi telefonicamente o all’esterno del locale per evitare assembramenti. Con la metratura a disposizione del nostro locale e le nuove disposizioni, attualmente possono entrare solo due persone contemporaneamente con due operatori. Mediamente riusciamo a coprire tra le 12 e le 15 persone al giorno lavorando dalla mattina alla sera. Gli uomini solitamente sono più veloci da trattare, mentre le donne richiedono mediamente più tempo”.
Questo comporta una perdita negli incassi. Che percentuale stimate?
“La perdita che ipotizziamo spazia fra il 30 e il 40%, per non parlare poi degli ultimi due mesi di chiusura”.
Quali sono stati i cambiamenti più grandi e difficili da adottare per rispettare il nuovo Decreto anti-coronavirus?
“Quasi tutto il materiale che utilizziamo ora è usa e getta e questo comporta senza dubbio un costo maggiore per noi. Nonostante questo, però, noi non abbiamo voluto mettere un soprapprezzo sul servizio, cosa che magari hanno scelto di fare altri colleghi”.
Per quanto concerne disinfezione e sanificazione di spazi e attrezzature?
“Come operatori siamo obbligati ad indossare mascherine protettive tipo Ffp2 kn95. Utilizziamo acido peracetico e raggi uv per fare una doppia sterilizzazione degli attrezzi con prodotti che vengono usati solitamente nelle sale operatorie. Per quello che concerne la disinfezione dei pavimenti, utilizziamo sodio e ipoclorito di sodio, mentre su superfici, mobili e sedie usiamo il vapore a 100 gradi per avere il massimo dell’igiene possibile”.


