BRESSANONE. Il Lions Club Bressanone è stato protagonista di un'iniziativa che ha permesso a 18 ragazzi della Sezione Sport disabili dell'Ssv Bressanone Brixen di vivere un'esperienza straordinaria: un volo panoramico su aerei ultraleggeri con partenza dall'aeroporto di Bolzano. "Ciò che per molti è una cosa scontata - osservano gli organizzatori - è diventato per i partecipanti un momento indimenticabile tra cielo e nuvole, liberi da limiti e barriere".

La collaborazione decolla. La collaborazione, indispensabile per il successo del progetto, è arrivata dall'associazione Fly Therapy di Asti, un'associazione no-profit che si prefigge appunto l'obiettivo di avvicinare le persone con disabilità al mondo dell'aviazione e alle sue emozioni nel territorio della libertà. "Piloti esperti e volontari qualificati accompagnano i partecipanti con la massima cura dalla prima conoscenza dell'aereo fino allo stacco da terra - spiegano dal Lions Club Bressanone - La sicurezza e le esigenze individuali di ciascuno sono sempre al centro dell'attenzione".

Il volo e il sorriso. "Avvicinare e far vivere il volo ad atleti e giovani con disabilità cognitive e motorie è al centro di uno dei service che il Lions distrettuale propone ai vari club nelle province di BolzanoTrentoVerona e Vicenza. Noi ci siamo subito attivati - racconta Stefano Rizzo, presidente del Lions Club Bressanone Brixen - ed è stato immediato trovare l'intesa con Elda Letrari, responsabile della sezione sport disabili dell'Ssv Bressanone Brixen".

Da lì è partito il lavoro per allestire la trasferta a Bolzano e ... il decollo. "Sono stati affascinanti i voli - riprende Rizzo- ma ancora di più sono state intense le emozioni provate dai ragazzi, i riflessi che quei voli ci hanno fatto leggere sui loro volti. I ragazzi hanno sorriso, si sono illuminati, hanno esaltato il loro coraggio e lo spirito di squadra che sono già straordinari in loro e così capisci che l'hanno vissuta davvero questa esperienza. Ed è stata anche una bella occasione per le famiglie, per molti fratelli. Avevamo in programma una ventina di brevi voli e avevamo a disposizione due ultraleggeri, un biposto e un quadriposto, e su quest'ultimo, accanto al pilota e al ragazzo, c'erano accompagnatori, spesso parenti, che hanno dato vita a un'esperienza condivisa, un momento che ha unito le famiglie".

Qualcosa in più di una gita. Insomma, per tutti l'esperienza del volo su un ultraleggero "ha rappresentato qualcosa di più di una gita - riprendono gli organizzatori dell'iniziativa - È stata un'esperienza che ha rafforzato la fiducia, suscitato entusiasmo e dimostrato che ciò che sembra impossibile può diventare possibile".

"Quando vediamo i volti raggianti dei bambini, sappiamo che questo impegno vale la pena", conferma Stefano Rizzo e Elda Letrari si dichiara a sua volta entusiasta dell'iniziativa e di come si è svolta: "Per i nostri bambini è stata una giornata davvero speciale. Esperienze come questa rafforzano l'autostima e mostrano loro che non devono conoscere limiti".

Un'iniziativa da riproporre. "La proposta dei voli in ultraleggero ha già avuto molte adesioni e vari successi in passato per vari Lions Club ed è un nostro desiderio riproporla", annuncia Rizzo, prima di rivolgere un ultimo grazie "a tutto il personale dell'aeroporto di Bolzano per la professionalità e la gentilezza dimostrate, per l'ospitalità che ci hanno offerto. Siamo arrivati con la nostra squadra e con un banchetto, abbiamo interagito con operatori e passeggeri. È stata una sinergia fantastica, un'unione di forze che ha funzionato, dalle 9 fino alle 14, fino alla consegna dei diplomi di volo ai ragazzi, i diplomi che hanno certificato la loro partecipazione all'iniziativa".

"Il Lions Club Bressanone - concludono gli organizzatori dei voli - conta 35 soci e con questa iniziativa ha dato un segnale di inclusione concreta, nel pieno spirito del suo motto We Serve".