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BRESSANONE. Sensibilizzare gli studenti delle scuole superiori a proposito del fenomeno del doping nello sport portando chiarezza in questo argomento, spesso molto articolato e comunque di difficile approccio per chi non è dell’ambiente.
Questo l'obiettivo, del consigliere del comitato provinciale di Bolzano di atletica leggera Nicolas Monese, che è anche consigliere comunale a Bressanone (demos brixen|bressanone) e che si sta occupando del progetto “Lotta al Doping” anche nella cittadina vescovile, dove ha svolto nei giorni scorsi il suo primo incontro in merito.
“Si tratta di un progetto che ha l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti delle scuole superiori verso il fenomeno del doping nello sport diffondendo informazioni e chiarendo quali sono i comportamenti corretti e quali le cose e gli atteggiamenti da evitare nella pratica sportiva a qualsiasi livello – ha spiegato Monese - Il tutto si inserisce in un impegno della Federazione di atletica che punta a diffondere la cultura della salute e della legalità tra i giovani, per promuovere i valori della pratica sportiva, che poi si riverberano anche collettivamente su concreti stili di vita sana e su stili di convivenza leale e civile nell’ambito della legalità”.
Il progetto prevede l’intervento di un referente, in questo caso lo stesso Monese, nelle aule e negli spazi degli istituti scolastici locali che aderiscono all’iniziativa, sviluppata in una serie di appuntamenti in calendario fra gennaio a maggio 2018.
Ogni incontro è strutturato in una conferenza della durata di circa 45-50 minuti per gli studenti delle classi quarte e quinte, preceduta e seguita da un questionario sull’argomento svolto tramite un app del telefonino, seguito poi da un dibattito. Vengono affrontati, tra gli altri, i seguenti argomenti: classificazione e definizione delle sostanze dopanti, effetti su psiche e organismo di giovani e adulti, la mentalità culturale che porta al doping, l’aspetto giuridico, i rapporti con il mondo della criminalità organizzata.
Lo scorso giovedì Monese ha svolto il primo incontro di quest’anno, il primo svoltosi nella nostra Provincia: a Bressanone, nelle aule dell’Istituto di istruzione secondaria di secondo grado “Falcone e Borsellino” di lingua italiana. “L’intervento è stato a mio parere molto interessate e ha interessato e coinvolto i ragazzi ma anche gli insegnanti – racconta Monese - Si è già deciso che verrà ripetuto anche il prossimo anno. Essendo nato come progetto solo in italiano, assieme all’assessora Monika Leitner, porteremo il progetto in modo sperimentale anche nelle scuole tedesche, proponendolo come progetto in seconda lingua, cioè coinvolgendo gli insegnanti di italiano”. (fdv)
Questo l'obiettivo, del consigliere del comitato provinciale di Bolzano di atletica leggera Nicolas Monese, che è anche consigliere comunale a Bressanone (demos brixen|bressanone) e che si sta occupando del progetto “Lotta al Doping” anche nella cittadina vescovile, dove ha svolto nei giorni scorsi il suo primo incontro in merito.
“Si tratta di un progetto che ha l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti delle scuole superiori verso il fenomeno del doping nello sport diffondendo informazioni e chiarendo quali sono i comportamenti corretti e quali le cose e gli atteggiamenti da evitare nella pratica sportiva a qualsiasi livello – ha spiegato Monese - Il tutto si inserisce in un impegno della Federazione di atletica che punta a diffondere la cultura della salute e della legalità tra i giovani, per promuovere i valori della pratica sportiva, che poi si riverberano anche collettivamente su concreti stili di vita sana e su stili di convivenza leale e civile nell’ambito della legalità”.
Il progetto prevede l’intervento di un referente, in questo caso lo stesso Monese, nelle aule e negli spazi degli istituti scolastici locali che aderiscono all’iniziativa, sviluppata in una serie di appuntamenti in calendario fra gennaio a maggio 2018.
Ogni incontro è strutturato in una conferenza della durata di circa 45-50 minuti per gli studenti delle classi quarte e quinte, preceduta e seguita da un questionario sull’argomento svolto tramite un app del telefonino, seguito poi da un dibattito. Vengono affrontati, tra gli altri, i seguenti argomenti: classificazione e definizione delle sostanze dopanti, effetti su psiche e organismo di giovani e adulti, la mentalità culturale che porta al doping, l’aspetto giuridico, i rapporti con il mondo della criminalità organizzata.
Lo scorso giovedì Monese ha svolto il primo incontro di quest’anno, il primo svoltosi nella nostra Provincia: a Bressanone, nelle aule dell’Istituto di istruzione secondaria di secondo grado “Falcone e Borsellino” di lingua italiana. “L’intervento è stato a mio parere molto interessate e ha interessato e coinvolto i ragazzi ma anche gli insegnanti – racconta Monese - Si è già deciso che verrà ripetuto anche il prossimo anno. Essendo nato come progetto solo in italiano, assieme all’assessora Monika Leitner, porteremo il progetto in modo sperimentale anche nelle scuole tedesche, proponendolo come progetto in seconda lingua, cioè coinvolgendo gli insegnanti di italiano”. (fdv)


