BRESSANONE. La partnership siglata dall’Ssv Bressanone Handball con Aido Alto Adige è stata presentata sabato scorso nella città vescovile in occasione del derby altoatesino della pallamano contro l’Sc Merano. La società Ssv Bressanone è coinvolta in una campagna di sensibilizzazione come testimonial in favore della donazione di organi e, prima della partita, il presidente Aido Kilian Bedin, accompagnato dalla presidente del consiglio comunale Renate Prader, ha presentato le maglie d’allenamento per la squadra con il logo dell’Aido.

Bedin, 45 anni bolzanino, vicedirettore dell’Ufficio rifiuti della Provincia, politico Svp e presidente provinciale dell’Aido, ha affrontato l’estate scorsa a Innsbruck un trapianto di rene. È stato il secondo trapianto in 14 anni. Il primo rene gli era stato donato dalla madre nel 2002. Tutto bene per otto anni. Poi il rigetto e il ritorno in dialisi. Quando ne parla Bedin dice: “È pesante perché ti condiziona la vita: io facevo la dialisi tre volte alla settimana e le sedute duravano quattro ore. Per questo ho sempre detto che il mio anno non aveva dodici ma solo undici mesi, perché uno lo passavo in dialisi”.