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BRESSANONE. È una storia che tocca il cuore quella di Laura Bernardini, brissinese di 46 anni che oggi si trova ad affrontare una delle prove più difficili della sua vita. Una storia che parla di scelte, affetti, radici e, soprattutto, di una comunità che ha deciso di non restare a guardare. Laura viveva da circa tre anni alle Canarie. Aveva scelto di trasferirsi lì spinta dal desiderio di cambiare vita, di cercare nuove prospettive e di costruire un futuro diverso insieme al compagno Diego e al loro bambino.
Un cambiamento importante, affrontato con coraggio e con la voglia di mettersi in gioco. Prima di partire Laura ha vissuto a lungo a Borgo Valsugana, dove era conosciuta per il suo amore profondo per gli animali, una passione che aveva fin da piccola quando ancora viveva a Bressanone e che ha saputo trasformare nel suo lavoro. Negli ultimi mesi, però, la sua vita è stata stravolta.
Laura ha iniziato a stare male, sempre di più, fino al ricovero in ospedale. Laura è già stata sottoposta a un primo intervento chirurgico e le sue condizioni restano delicate. Il percorso di cure che l'attende è complesso e richiede assistenza continua. In un momento così difficile, il desiderio di Laura è semplice: tornare a Borgo, dai suoi genitori, per affrontare le cure vicino alla famiglia, circondata dall'affetto e dal sostegno delle persone che ama. Purtroppo, questo desiderio si scontra con una realtà complicata: Laura non è fisicamente in grado di affrontare un normale volo di linea.
Il trasferimento dalle Canarie all'Italia richiede un trasporto sanitario specializzato, con un aereo medicalizzato o un jet attrezzato, personale medico e infermieristico a bordo. Il costo complessivo del trasferimento si aggira sui 40.000 euro. Amici e conoscenti hanno avviato una raccolta fondi per permettere a Laura di tornare a casa il prima possibile. La risposta non si è fatta attendere e in pochi giorni sono già stati raccolti più di 10.000 euro. Un segnale forte di solidarietà, che dimostra quanto l'unione e l'empatia possano fare la differenza. Ma il traguardo è ancora lontano e il tempo, purtroppo, è un fattore decisivo.
"Questa raccolta fondi non è solo una questione economica, è un gesto di vicinanza, un modo concreto per dire a Laura che non è sola in questa battaglia, che c'è una comunità pronta a sostenerla e ad aiutarla a realizzare il suo desiderio più grande: tornare a Borgo Valsugana, accanto ai suoi genitori e ai suoi affetti, per affrontare le cure con dignità e amore - raccontano i suoi amici - Ogni donazione, anche la più piccola, può contribuire ad avvicinare Laura a casa. Ogni condivisione di questa storia può aiutare a raggiungere nuove persone e a fare un passo in più verso l'obiettivo». Il gruppo di riferimento è "Aiutiamo Laura a tornare in Trentino per curarsi" raggiungibile su www.gofundme.com.


