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Bressanone. L’Avis di Bressanone ha riunito al Forum la sua “grande famiglia” per celebrare nell’imminenza delle feste di fine anno tutti i donatori di sangue della città vescovile, che in questo 2019 sono diventati 3.171 grazie alle 149 nuove iscrizioni registrate a partire da gennaio. E un brindisi speciale è stato fatto per il numero di donazioni effettuate sempre nel corso di quest’anno all’ospedale cittadino, ben 3.188. E, tra gli altri, è stato premiato per le cento donazioni il socio Josef Fischer.
Con numeri così significativi e sempre in crescita, l’incontro al Forum è stato una festa gioiosa, in uno scambio di auguri che ha accomunato soci e familiari. Dopo il pranzo conviviale, la presidentessa dell’Avis di Bressanone Renate Prader ha ringraziato tutti i soci per il loro impegno di solidarietà e di aiuto e ha sottolineato nella propria relazione gli aspetti positivi e meritori dell’essere donatore di sangue: “È sempre bello vedere quante persone ogni anno decidono di donare il sangue – ha detto Prader – nel 2019 si sono avvicinati altri 149 donatori. Siamo oltre 3 mila, impegnati a donare. E un dono è il gesto più esplicito che qualcuno possa fare per manifestare affetto, rispetto, amore. Per chi dona il sangue, esso è ancora più nobile, perché salva vite e perché non sappiamo a chi andrà questo regalo e quindi il dono si spoglia di tutte le sue intenzioni, mantenendone una soltanto, la più preziosa di tutte: la vita. Quando andiamo a donare il sangue, forse non percepiamo la grandezza di questo gesto, perché ormai ci sembra semplice, automatico e forse un po’ lo è, ma è il ricevente che percepisce l’enormità di quello che facciamo e questo basta per avere un riscontro più grande di qualsiasi biglietto di ringraziamento. I volontari Avis non donano solo il loro sangue – ha continuato Prader - ma anche il loro tempo, la loro passione, la loro voglia di mettersi in gioco e per questo vorrei ringraziare uno ad uno tutti loro, perché nella vita lo sappiamo tutti che il tempo è prezioso e decidere di donarlo per il bene di qualcun altro è un atto d’amore profondo. È grazie a questi volontari e donatori, che Avis è diventata una grande famiglia, che cresce di anno in anno e che continuerà a farlo. E, proprio come una grande famiglia, mi piace immaginarci riuniti come questa sera, come quando a Natale si apparecchia la tavola per tutta la famiglia. Riesco a percepire il calore di una tavola apparecchiata per il Natale, l’affetto di una famiglia che si vuole bene e che si ritrova ogni anno per stare insieme e per condividere. Grazie di cuore a tutti voi e auguri di un sereno Natale”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Con numeri così significativi e sempre in crescita, l’incontro al Forum è stato una festa gioiosa, in uno scambio di auguri che ha accomunato soci e familiari. Dopo il pranzo conviviale, la presidentessa dell’Avis di Bressanone Renate Prader ha ringraziato tutti i soci per il loro impegno di solidarietà e di aiuto e ha sottolineato nella propria relazione gli aspetti positivi e meritori dell’essere donatore di sangue: “È sempre bello vedere quante persone ogni anno decidono di donare il sangue – ha detto Prader – nel 2019 si sono avvicinati altri 149 donatori. Siamo oltre 3 mila, impegnati a donare. E un dono è il gesto più esplicito che qualcuno possa fare per manifestare affetto, rispetto, amore. Per chi dona il sangue, esso è ancora più nobile, perché salva vite e perché non sappiamo a chi andrà questo regalo e quindi il dono si spoglia di tutte le sue intenzioni, mantenendone una soltanto, la più preziosa di tutte: la vita. Quando andiamo a donare il sangue, forse non percepiamo la grandezza di questo gesto, perché ormai ci sembra semplice, automatico e forse un po’ lo è, ma è il ricevente che percepisce l’enormità di quello che facciamo e questo basta per avere un riscontro più grande di qualsiasi biglietto di ringraziamento. I volontari Avis non donano solo il loro sangue – ha continuato Prader - ma anche il loro tempo, la loro passione, la loro voglia di mettersi in gioco e per questo vorrei ringraziare uno ad uno tutti loro, perché nella vita lo sappiamo tutti che il tempo è prezioso e decidere di donarlo per il bene di qualcun altro è un atto d’amore profondo. È grazie a questi volontari e donatori, che Avis è diventata una grande famiglia, che cresce di anno in anno e che continuerà a farlo. E, proprio come una grande famiglia, mi piace immaginarci riuniti come questa sera, come quando a Natale si apparecchia la tavola per tutta la famiglia. Riesco a percepire il calore di una tavola apparecchiata per il Natale, l’affetto di una famiglia che si vuole bene e che si ritrova ogni anno per stare insieme e per condividere. Grazie di cuore a tutti voi e auguri di un sereno Natale”.
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