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BRESSANONE. Rischia di presentarsi un nuovo problema ai ponti di comando delle istituzioni brissinesi, così come era successo - e il problema non è ancora stato risolto - con il ruolo di comandante dei vigili urbani e la conseguente querelle sulla presenza di esponenti della comunità italiana nei posti dirigenziali. Questa volta il dirigente coinvolto è il direttore della casa di riposo Santo Spirito, Marco Maffeis, a cui a fine settembre non sarà rinnovato l’incarico. Il gruppo consiliare del Pd pone dunque all’attenzione la questione, non nascondendo lo stupore per una scelta dubbiosa sia nelle modalità (l’apprezzamento del lavoro di Maffeis è sempre stato riconosciuto da tutti) sia nei tempi, proprio quando dovrebbero partire il concorso di progettazione della nuova casa di riposo in cui la funzione del direttore è centrale da tutti i punti di vista. E’ ben vero che il contratto di Maffeis era in scadenza, sta di fatto che la procedura concorsuale andrà incontro a inevitabili ritardi.
Non è un caso, infatti, che «Di fatto - scrive il gruppo Pd in consiglio - a partire dal 1 ottobre l’azienda Apsp Santo Spirito si trova senza direttore in un momento delicato in cui la vede protagonista e primo attore della gestione di un settore delicato quale è quello dell’assistenza agli anziani, con richieste sempre più pressanti e bisognose di risposte concrete ai bisogni reali della nostra comunità che giornalmente si confronta con la lunga lista d’attesa per un posto letto. Non di secondaria importanza è anche la gestione delle pratiche amministrative inerenti le varie fasi di progettazione della nuova casa di riposo. Anche se più volte promesso, non ha ancora visto la luce la pubblicazione del bando relativo alla gara per la progettazione della nuova struttura prevista a nord di Bressanone, anche perché la mancata pubblicazione del bando di gara per la progettazione è collegata al ruolo del direttore che in questo caso funge da referente unico. Ritornando al mancato rinnovo dell’incarico al direttore uscente, la questione ci meraviglia molto in quanto il consiglio di amministrazione ha valutato sempre positivamente l’operato dello stesso”.
La domanda che viene posta al Presidente è la seguente: quali sono le vere motivazioni che hanno portato al mancato rinnovo dell’incarico? Un’azienda con un unico dirigente non può essere lasciata senza guida e la decisione va assolutamente rivista. Per questo il Pd «denuncia un grave senso di irresponsabilità nel privare la casa di riposo di un organo previsto dallo statuto» e nel contempo «prende le distanze da tale modo di condurre e gestire l’azienda, invitando il presidente ad operare per il bene della comunità».
Non è un caso, infatti, che «Di fatto - scrive il gruppo Pd in consiglio - a partire dal 1 ottobre l’azienda Apsp Santo Spirito si trova senza direttore in un momento delicato in cui la vede protagonista e primo attore della gestione di un settore delicato quale è quello dell’assistenza agli anziani, con richieste sempre più pressanti e bisognose di risposte concrete ai bisogni reali della nostra comunità che giornalmente si confronta con la lunga lista d’attesa per un posto letto. Non di secondaria importanza è anche la gestione delle pratiche amministrative inerenti le varie fasi di progettazione della nuova casa di riposo. Anche se più volte promesso, non ha ancora visto la luce la pubblicazione del bando relativo alla gara per la progettazione della nuova struttura prevista a nord di Bressanone, anche perché la mancata pubblicazione del bando di gara per la progettazione è collegata al ruolo del direttore che in questo caso funge da referente unico. Ritornando al mancato rinnovo dell’incarico al direttore uscente, la questione ci meraviglia molto in quanto il consiglio di amministrazione ha valutato sempre positivamente l’operato dello stesso”.
La domanda che viene posta al Presidente è la seguente: quali sono le vere motivazioni che hanno portato al mancato rinnovo dell’incarico? Un’azienda con un unico dirigente non può essere lasciata senza guida e la decisione va assolutamente rivista. Per questo il Pd «denuncia un grave senso di irresponsabilità nel privare la casa di riposo di un organo previsto dallo statuto» e nel contempo «prende le distanze da tale modo di condurre e gestire l’azienda, invitando il presidente ad operare per il bene della comunità».


