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BRESSANONE. A quattro decenni dalla legge 180, che cambiò il mondo dell’assistenza psichiatrica, la Facoltà di Scienze della Formazione ha organizzato un convegno che si terrà il 10 ottobre 2018, dalle 13.30 alle 18. Quanto sono ancora validi i postulati dell’azione di Basaglia e dell’antipsichiatria per il lavoro sociale e quali i mezzi per affrontare le sfide attuali? Queste sono solo alcune delle domande centrali che affronteranno i relatori.
Il movimento di riforma dell’assistenza psichiatrica portato avanti da Franco Basaglia, Franca Ongaro Basaglia e dai loro numerosi collaboratori e collaboratrici, ha ridisegnato il senso e la cultura dell’intervento terapeutico ed è sfociato nella legge 180/1979 che, tra i tanti aspetti, dispose la chiusura dei manicomi.
Quarant’anni dopo, quanto del processo di deistituzionalizzazione del trattamento della patologia psichiatrica è ancora oggi valido per il lavoro nel sociale? Quali barriere alla piena partecipazione delle persone più vulnerabili esistono oggi? Le istituzioni sorte dal processo di riforma possono correre il rischio di irrigidirsi e pervertire le loro finalità originarie? Saranno queste alcune delle domande che verranno poste a relatori di diverse discipline e campi professionali (psichiatria, sociologia, storiografia, amministrazione pubblica) nel corso del convegno “40 anni di legge 180 – Basaglia e il lavoro nel sociale”, organizzato dalla prof.ssa Susanne Elsen, dalla ricercatrice Siglinde Clementi del Centro di Competenza Storia regionale e dallo studente di dottorato Livio Biasia, mercoledì 10 ottobre nel campus di Bressanone.
«A quarant’anni dall’approvazione della legge, abbiamo voluto organizzare un momento di riflessione. Durante il convegno vedremo come e se è possibile reinterpretarne lo spirito alla luce delle problematiche attuali poste dall’evoluzione del campo della salute mentale e dai recenti sviluppi in ambito di politiche sociali», spiega Susanne Elsen. Il convegno si terrà il 10 ottobre 2018, dalle 13:30 alle ore 18:00, nell’aula 2.24 della Facoltà di Scienze della Formazione, campus di Bressanone. La partecipazione è aperta a operatrici e operatori della salute mentale, professioniste e professionisti dei servizi sociali, lavoratrici e lavoratori del terzo settore, volontarie, volontari e associazioni impegnate nella promozione della salute mentale e agli interessati. L’intento, appunto, non è solo di coinvolgere gli addetti ai lavori ma anche molti operatori di un settore sicuramente molto impegnativo anche per il personale che deve rapportarsi quotidianamente ai malati.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il movimento di riforma dell’assistenza psichiatrica portato avanti da Franco Basaglia, Franca Ongaro Basaglia e dai loro numerosi collaboratori e collaboratrici, ha ridisegnato il senso e la cultura dell’intervento terapeutico ed è sfociato nella legge 180/1979 che, tra i tanti aspetti, dispose la chiusura dei manicomi.
Quarant’anni dopo, quanto del processo di deistituzionalizzazione del trattamento della patologia psichiatrica è ancora oggi valido per il lavoro nel sociale? Quali barriere alla piena partecipazione delle persone più vulnerabili esistono oggi? Le istituzioni sorte dal processo di riforma possono correre il rischio di irrigidirsi e pervertire le loro finalità originarie? Saranno queste alcune delle domande che verranno poste a relatori di diverse discipline e campi professionali (psichiatria, sociologia, storiografia, amministrazione pubblica) nel corso del convegno “40 anni di legge 180 – Basaglia e il lavoro nel sociale”, organizzato dalla prof.ssa Susanne Elsen, dalla ricercatrice Siglinde Clementi del Centro di Competenza Storia regionale e dallo studente di dottorato Livio Biasia, mercoledì 10 ottobre nel campus di Bressanone.
«A quarant’anni dall’approvazione della legge, abbiamo voluto organizzare un momento di riflessione. Durante il convegno vedremo come e se è possibile reinterpretarne lo spirito alla luce delle problematiche attuali poste dall’evoluzione del campo della salute mentale e dai recenti sviluppi in ambito di politiche sociali», spiega Susanne Elsen. Il convegno si terrà il 10 ottobre 2018, dalle 13:30 alle ore 18:00, nell’aula 2.24 della Facoltà di Scienze della Formazione, campus di Bressanone. La partecipazione è aperta a operatrici e operatori della salute mentale, professioniste e professionisti dei servizi sociali, lavoratrici e lavoratori del terzo settore, volontarie, volontari e associazioni impegnate nella promozione della salute mentale e agli interessati. L’intento, appunto, non è solo di coinvolgere gli addetti ai lavori ma anche molti operatori di un settore sicuramente molto impegnativo anche per il personale che deve rapportarsi quotidianamente ai malati.
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