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BRESSANONE. In vista dell’arrivo di sessanta profughi attesi entro novembre a Bressanone, ieri c’è stato il sopralluogo con l’assessore provinciale Martha Stocker all’ex caserma Schenoni, dove sono stati portati a termine i lavori di adeguamento. Il centro sarà gestito dall’impresa sociale Spes (già presente con un’analoga struttura a Nova Levante) di cui è responsabile Barbara Pizzinini, mentre la responsabile della struttura sarà Wilma Huber.
"Sono soddisfatta della soluzione trovata con il Comune di Bressanone e sono fiduciosa che l’impresa sociale sarà in grado di gestire nel migliore dei modi la struttura in collaborazione con il Comune e i volontari locali", ha sottolineato Stocker. “Molti degli arredi sono di seconda mano - ha aggiunto - Nella struttura ci sono inoltre delle aule dove potranno essere tenuti dei corsi di lingue e tutti noi sappiano quanto sia importante apprendere una lingua per inserirsi in una realtà nuova. Anche per questa ragione ritengo che il centro potrà rappresentare una sorta di modello per le altre strutture”.
L’assessore comunale Monika Leitner ha spiegato che già da oggi cominciano a lavorare sul posto 3 collaboratori della Spes e il servizio notturno è garantito con sorveglianza 24 ore su 24: “Il Comune ha individuato 28 posti di lavoro volontari, quindi senza retribuzione, per conoscere le competenze dei profughi e trovare in un secondo momento un’occupazione adeguata. I profughi - ha agghiunto Leitner - riceveranno 5,50 euro al giorno per i pasti e gli articoli sanitari e 2,50 euro, che potranno essere tolti in caso di infrazione delle regole di comportamento. Tutti devono rientrare entro le 23 e non possono lasciare la struttura prima delle 6. Si sta studiando un sistema di videosorveglianza per il cortile e le zone esterne e tutti i giorni verrà stilata una lista delle presenze: chi avrà 3 assenze ingiustificate dovrà lasciare la struttura”.
I profughi sono tutti maschi che si trovano già a Bolzano e i criteri della scelta sono il periodo di tempo in cui si trovano in Alto Adige e se sono già stati in commissione o meno. “Nella caserma ci sono stanze da 4 posti letto – ha detto Leitner – e si cercherà di mettere insieme persone che dovrebbero andare d’accordo, in modo da prevenire conflitti”.
La Spes darà ulteriori regole comportamentali ai profughi: ad esempio che esistono delle zone riservate, che non bisogna girare in gruppi di più di10 persone, che non si deve portare alcol nelle strutture. (t.c.)
"Sono soddisfatta della soluzione trovata con il Comune di Bressanone e sono fiduciosa che l’impresa sociale sarà in grado di gestire nel migliore dei modi la struttura in collaborazione con il Comune e i volontari locali", ha sottolineato Stocker. “Molti degli arredi sono di seconda mano - ha aggiunto - Nella struttura ci sono inoltre delle aule dove potranno essere tenuti dei corsi di lingue e tutti noi sappiano quanto sia importante apprendere una lingua per inserirsi in una realtà nuova. Anche per questa ragione ritengo che il centro potrà rappresentare una sorta di modello per le altre strutture”.
L’assessore comunale Monika Leitner ha spiegato che già da oggi cominciano a lavorare sul posto 3 collaboratori della Spes e il servizio notturno è garantito con sorveglianza 24 ore su 24: “Il Comune ha individuato 28 posti di lavoro volontari, quindi senza retribuzione, per conoscere le competenze dei profughi e trovare in un secondo momento un’occupazione adeguata. I profughi - ha agghiunto Leitner - riceveranno 5,50 euro al giorno per i pasti e gli articoli sanitari e 2,50 euro, che potranno essere tolti in caso di infrazione delle regole di comportamento. Tutti devono rientrare entro le 23 e non possono lasciare la struttura prima delle 6. Si sta studiando un sistema di videosorveglianza per il cortile e le zone esterne e tutti i giorni verrà stilata una lista delle presenze: chi avrà 3 assenze ingiustificate dovrà lasciare la struttura”.
I profughi sono tutti maschi che si trovano già a Bolzano e i criteri della scelta sono il periodo di tempo in cui si trovano in Alto Adige e se sono già stati in commissione o meno. “Nella caserma ci sono stanze da 4 posti letto – ha detto Leitner – e si cercherà di mettere insieme persone che dovrebbero andare d’accordo, in modo da prevenire conflitti”.
La Spes darà ulteriori regole comportamentali ai profughi: ad esempio che esistono delle zone riservate, che non bisogna girare in gruppi di più di10 persone, che non si deve portare alcol nelle strutture. (t.c.)


