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BRESSANONE. Ci sarebbe un disguido logistico alla base del sgombero della neve dal piazzale dell’istituto scolastico in lingua italiana “Manzoni”. In occasione delle ultime copiose nevicate, infatti, gli addetti comunali avrebbero compiuto le operazioni di sgombero neve solo nella parte dell’istituto in lingua tedesca del complesso di via Dante, ovvero presso gli istituti Wolkenstein, Goller e Fallmerayer, tralasciando l’istituto in lingua italiana Manzoni.
Il fatto non era passato inosservato, con foto e filmati pubblicati in rete in cui professori e vice-preside spalavano la neve per permettere così l’ingresso alla scuola e garantire la sicurezza. La vicenda aveva sollevato polemiche anche fra i genitori degli studenti, fino ad arrivare alle attenzioni del Comune, allertato sul problema, che si sarebbe ripetuto in più di un’occasione.
“Purtroppo si è verificata un’incomprensione fra gli addetti alla pulizia – spiega la segretaria dell’istituto Gina Petruzzo - Ho contattato gli operai del comune che mi hanno spiegato quanto accaduto e come funziona il programma di sgombero neve. La pulizia dell’intero polo scolastico viene effettuata da un primo grande mezzo spazzaneve che si occupa di rimuovere la maggior parte della neve depositata, ma, non riuscendo ad entrare nel nostro spazio ristretto, deve lasciare il lavoro ad un secondo mezzo più piccolo con un altro addetto. Cosa è successo quindi nelle ultime occasioni? È subentrato un operaio nuovo che non sapeva di dover pulire anche lo stretto areale del nostro istituto. A questo va aggiunto il fatto che uno dei cancelli d’ingresso era chiuso e di conseguenza non è stata possibile la pulizia dalla neve in quelle occasioni perché non era presente personale dell’istituto che potesse aprire”.
È stata informata anche l’assessore competente Paula Bacher che ha contattato il cantiere comunale per trovare una soluzione nel caso di future nevicate. “Abbiamo già provveduto a chiarire la questione con i nostri addetti – spiega Bacher – Ora i nostri operatori sono in possesso delle chiavi di accesso per aprire i cancelli dell’istituto Manzoni nel caso si verificasse una nevicata e non ci fosse nessuno ad aprire. La pulizia dell’intero areale scolastico, italiano e tedesco, non sarà più un problema”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il fatto non era passato inosservato, con foto e filmati pubblicati in rete in cui professori e vice-preside spalavano la neve per permettere così l’ingresso alla scuola e garantire la sicurezza. La vicenda aveva sollevato polemiche anche fra i genitori degli studenti, fino ad arrivare alle attenzioni del Comune, allertato sul problema, che si sarebbe ripetuto in più di un’occasione.
“Purtroppo si è verificata un’incomprensione fra gli addetti alla pulizia – spiega la segretaria dell’istituto Gina Petruzzo - Ho contattato gli operai del comune che mi hanno spiegato quanto accaduto e come funziona il programma di sgombero neve. La pulizia dell’intero polo scolastico viene effettuata da un primo grande mezzo spazzaneve che si occupa di rimuovere la maggior parte della neve depositata, ma, non riuscendo ad entrare nel nostro spazio ristretto, deve lasciare il lavoro ad un secondo mezzo più piccolo con un altro addetto. Cosa è successo quindi nelle ultime occasioni? È subentrato un operaio nuovo che non sapeva di dover pulire anche lo stretto areale del nostro istituto. A questo va aggiunto il fatto che uno dei cancelli d’ingresso era chiuso e di conseguenza non è stata possibile la pulizia dalla neve in quelle occasioni perché non era presente personale dell’istituto che potesse aprire”.
È stata informata anche l’assessore competente Paula Bacher che ha contattato il cantiere comunale per trovare una soluzione nel caso di future nevicate. “Abbiamo già provveduto a chiarire la questione con i nostri addetti – spiega Bacher – Ora i nostri operatori sono in possesso delle chiavi di accesso per aprire i cancelli dell’istituto Manzoni nel caso si verificasse una nevicata e non ci fosse nessuno ad aprire. La pulizia dell’intero areale scolastico, italiano e tedesco, non sarà più un problema”.
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