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BRESSANONE. È arrivato il provvedimento di chiusura firmato dalla Polizia locale di Bressanone per un 24enne pakistano e per la sua attività di parrucchiere in centro a Bressanone: chiusura per mancanza di requisiti per condurre il proprio lavoro di acconciatore. A entrare in azione, su segnalazione dell’ufficio commercio del Comune e conseguente ordinanza del primo cittadino, sono stati gli agenti di polizia annonaria e del reparto di polizia giudiziaria del comando di polizia locale di Bressanone.
Secondo i primi accertamenti, il titolare non sarebbe in possesso dei requisiti necessari per condurre la sua attività. Per poter esercitare questo lavoro, infatti, bisogna essere in possesso dei titoli previsti e bisogna poter documentare e certificare di aver frequentato e superato gli appositi corsi. In Italia ci sono due possibilità per accedere a questa professione: il percorso formale tramite il corso di formazione professionale biennale di 1.800 ore più un esame finale, oppure il percorso tramite la richiesta di abilitazione da presentare in Camera di commercio dopo aver esperito due anni di lavoro subordinato o 5 di apprendistato presso un’impresa di acconciatore.
Il negozio in via Roma era stato aperto con nuova gestione a inizio giugno. Negli anni scorsi era stato chiuso per altre vicende legate al proprietario precedente.
Questa volta, il provvedimento di chiusura ha riguardato un giovane pakistano, a cui è stata elevata un’ammenda di 5 mila euro per la mancanza di requisiti di idoneità per la gestione della propria attività di acconciatore. Il 13 giugno il giovane aveva mandato una email-pec all’ufficio commercio del comune con cui annunciava la segnalazione certificata di inizio attività, a cui è stata allegata la sua autocertificazione. Il Comune e la polizia locale, dopo controlli, hanno scoperto la mancanza dei requisiti necessari, quali con esattezza non è stato comunicato, visto che le indagini sono ancora in corso. Lo stesso giovane, secondo lo stesso comando di polizia locale intervenuto nell’operazione, non ha precedenti simili. Lo stesso negozio, invece, come detto, era stato chiuso in relazione alla gestione precedente.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Secondo i primi accertamenti, il titolare non sarebbe in possesso dei requisiti necessari per condurre la sua attività. Per poter esercitare questo lavoro, infatti, bisogna essere in possesso dei titoli previsti e bisogna poter documentare e certificare di aver frequentato e superato gli appositi corsi. In Italia ci sono due possibilità per accedere a questa professione: il percorso formale tramite il corso di formazione professionale biennale di 1.800 ore più un esame finale, oppure il percorso tramite la richiesta di abilitazione da presentare in Camera di commercio dopo aver esperito due anni di lavoro subordinato o 5 di apprendistato presso un’impresa di acconciatore.
Il negozio in via Roma era stato aperto con nuova gestione a inizio giugno. Negli anni scorsi era stato chiuso per altre vicende legate al proprietario precedente.
Questa volta, il provvedimento di chiusura ha riguardato un giovane pakistano, a cui è stata elevata un’ammenda di 5 mila euro per la mancanza di requisiti di idoneità per la gestione della propria attività di acconciatore. Il 13 giugno il giovane aveva mandato una email-pec all’ufficio commercio del comune con cui annunciava la segnalazione certificata di inizio attività, a cui è stata allegata la sua autocertificazione. Il Comune e la polizia locale, dopo controlli, hanno scoperto la mancanza dei requisiti necessari, quali con esattezza non è stato comunicato, visto che le indagini sono ancora in corso. Lo stesso giovane, secondo lo stesso comando di polizia locale intervenuto nell’operazione, non ha precedenti simili. Lo stesso negozio, invece, come detto, era stato chiuso in relazione alla gestione precedente.
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