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BRESSANONE. Incontri inattesi con personaggi magici e giochi divertenti, corse nel palazzo e voli in aria, canti e balli tra luci e musiche meravigliose. Si muove tra sogno e realtà, fantasia e fiaba, effetti multimediali inediti il light show Natalie, della durata di circa 25 minuti, in scena tutti giorni, meno che il 24 e 25 dicembre, con 3 spettacoli alle 17.30, 18.30 e 19.30, fino al 6 gennaio, nel cortile interno del Palazzo Vescovile di Bressanone. Le facciate del palazzo saranno inondate di luci ed effetti speciali per raccontare la storia di Natalie, una giovane domestica della Hofburg, il Palazzo Vescovile di Bressanone. Natalie trascorre le sue giornate pulendo, spolverando e spazzando le ampie sale del Palazzo e del cortile, annoiandosi e sognando di una vita fuori dal palazzo, libera da ordini, nel grande mondo. Un giorno, spolverando di nascosto una statua di un Asburgo, la ragazza innesca all'improvviso il “Grande Meccanismo”, che risveglia il Signor Hofburg, l’anima del Palazzo che dorme da 200 anni. Dopo un attimo di paura, Natalie parla con il Signor Hofburg che le affida il compito di organizzare una grande cerimonia per gli abitanti di Bressanone, una festa che riunisca tutta la città e immerga tutti nell'allegria e nella gioia. Natalie pensa di fallire, ed è disperata. Inoltre, il Signor Hofburg le confida che se non ci riuscisse, la Hofburg si addormenterebbe per sempre. Natalie, quindi, non ha altra scelta e da quel momento inizia la grande avventura: incontri inattesi con personaggi magici e giochi divertenti, corse nel palazzo e voli in aria, canti e balli tra luci e musiche meravigliose. «Natalie è una semplice cameriera intrappolata nella sua routine e nel suo ambiente – ci spiega il direttore artistico, Werner Zanotti. «È una sognatrice e piena di desiderio di libertà e avventura. Quando la Hofburg improvvisamente prende vita, Natalie raccoglie la sfida e prepara una grande festa insieme ai fantastici e amabili abitanti della casa. È uno spettacolo particolare, con proiezioni che coprono mille metri quadrati delle facciate, che ogni giorno riempie il cortile del Palazzo Vescovile. È una via di mezzo tra un light show e un musical, con musiche originali. Le musiche sono in playback, mentre Natalie canta e recita dal vivo. Per interpretare Natalie abbiamo due cantanti-attrici, perché altrimenti sarebbe troppo faticoso e impegnativo. Entrambe sono altoatesine, come tutto il cast». Le due Natalie sono Elisa Pirone, attrice altoatesina e insegnante di recitazione all'Accademia MurX di Appiano e Viktoria Obermarzoner, brissinese, attrice delle Vereinigte Bühnen Bozen e Dekadenz, tra gli altri. È stata in tournée come Frida in "Frida Kahlo - Viva la vida", ha recitato in "Die Präsidenteninneninnen" e "Fräulein Else" al Carambolage. Lei stessa dirige spettacoli e rappresentazioni, come "Alice nel paese delle meraviglie". La musica porta la firma di Stephen Lloyd, musicista e direttore d’orchestra australiano, trapiantato a Bressanone. «È stato un onore essere chiamato a comporre per un progetto avventuroso così grande e importante. Tutto è iniziato all'interno del mio orecchio, dove lentamente le prime idee sono diventate sempre più definite in termini di ritmo, melodia e armonia. Ogni canzone doveva avere una propria atmosfera e un certo stato d'animo: Dalla neve che cade sui muri cupi, ai grappoli d'uva verde in un bosco rigoglioso, ad una banda jazz di insetti che suonano il ragtime, fino alla gioiosa celebrazione dell'amicizia e della libertà. Vorrei che il pubblico potesse godersi lo spettacolo tanto quanto mi sono divertito io a scrivere le canzoni», dice. I testi delle canzoni sono di Arno Dejaco, che lavora in modo trasversale tra parola, immagine e musica. E ha partecipato a diversi processi di produzione come ideatore del musical. «Natalie potrebbe non avere le carte migliori in mano. Ma le gioca con tanta voglia e fantasia che può solo vincere la partita...». Eva Kuen è la creatrice degli insetti e figure meccaniche, nonché autrice del testo in tedesco e della drammaturgia. Le altre voci, registrate, sono dell’attore e cabarettista brissinese Gianluca Iocolano, assistente di Roberto Cavosi per tre produzioni del Teatro Stabile e fondatore e direttore artistico del Cababoz. Markus Schwärzer, insegnante di storia e filosofia a Bolzano con la passione per il teatro, il cinema e la musica, e l’attore di Brunico Hannes Holzer.
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