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Bressanone. Il progetto di una scuola dell’infanzia a due sezioni e di un asilo nido in zona Rosslauf è al centro del programma definito dal sindaco Peter Brunner e dalla sua giunta per i prossimi anni. Il progetto per la nuova struttura, già approvato dal consiglio comunale, porta la firma di Feld72 architekten zt srl, Baubüro Ingenieurgemeinschaft, Pfeifer Partners GmbH, Energytech Ingenieure Srl, Soelva Landscape concepts, Archiviva, archacustica snc/ohg stp/fbg e Büro für Geologie und Umwelt - Konrad Messner e ha un costo di 4 milioni 100.318,22 euro più il milione e mezzo circa (1.532.010 euro) per l’acquisto del terreno.
“Istruzione e formazione – ha detto Brunner - sono alla base di un’esistenza autonoma e autodeterminata e rappresentano fattori decisivi per la competitività di Bressanone e della sua comunità. Il nostro intento è promuovere ulteriormente Bressanone come centro scolastico e universitario e creare un’offerta adeguata alle esigenze specifiche del territorio”.
Oltre a materna e nido a nord della città, ecco allora progetti che puntano ad ammodernare le strutture scolastiche comunali, riprogettare diversi cortili (a partire dalle strutture di Millan e Scezze); promuovere la qualità delle mense scolastiche; ampliare l’offerta di assistenza extrascolastica nei mesi estivi ed invernali; sostenere le istituzioni che assistono giovani con bisogni speciali e che si occupano di iniziative volte a ridurre l’abbandono scolastico; ampliare l’offerta formativa scuola-lavoro e le specializzazioni in ambito tecnico.
“Le famiglie hanno bisogno di essere supportate soprattutto in tempi difficili – ha aggiunto Brunner - È nostro compito offrire ai bambini pari opportunità e garantire loro accesso a istruzione e offerte di assistenza indipendentemente da provenienza e situazione genitoriale”. Dall’ampliamento dell’offerta per la prima infanzia, il Comune intende quindi allargare lo sguardo verso nuove aree ricreative e parchi gioco inclusivi e verso “una politica tariffaria adatta alle famiglie e in particolare alle esigenze dei redditi medio-bassi” e lancia l’iniziativa “Abitare per i Giovani”, centrata su progetti abitativi innovativi a prezzi accessibili”.
Progetti intergenerazionali che arrivano alla terza età: “Il benessere della nostra comunità è il prodotto di sforzi e lavoro che i nostri concittadini anziani ci hanno lasciato in eredità – ha detto il sindaco - Ora è il momento di dimostrare gratitudine e rispetto restituendo loro qualcosa: una comunità in cui possano esprimersi, che garantisca loro un invecchiamento autodeterminato, cure e assistenza dignitose”. E al centro dei progetti per gli anziani ecco la realizzazione del centro per degenza e assistenza abitativa a nord della città (in collaborazione con i Comuni di Varna e Luson) e la creazione di nuove forme abitative per anziani, come gli alloggi assistiti al maso Götschele e le forme abitative intergenerazionali all’ex casa di cura Guggenberg.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
“Istruzione e formazione – ha detto Brunner - sono alla base di un’esistenza autonoma e autodeterminata e rappresentano fattori decisivi per la competitività di Bressanone e della sua comunità. Il nostro intento è promuovere ulteriormente Bressanone come centro scolastico e universitario e creare un’offerta adeguata alle esigenze specifiche del territorio”.
Oltre a materna e nido a nord della città, ecco allora progetti che puntano ad ammodernare le strutture scolastiche comunali, riprogettare diversi cortili (a partire dalle strutture di Millan e Scezze); promuovere la qualità delle mense scolastiche; ampliare l’offerta di assistenza extrascolastica nei mesi estivi ed invernali; sostenere le istituzioni che assistono giovani con bisogni speciali e che si occupano di iniziative volte a ridurre l’abbandono scolastico; ampliare l’offerta formativa scuola-lavoro e le specializzazioni in ambito tecnico.
“Le famiglie hanno bisogno di essere supportate soprattutto in tempi difficili – ha aggiunto Brunner - È nostro compito offrire ai bambini pari opportunità e garantire loro accesso a istruzione e offerte di assistenza indipendentemente da provenienza e situazione genitoriale”. Dall’ampliamento dell’offerta per la prima infanzia, il Comune intende quindi allargare lo sguardo verso nuove aree ricreative e parchi gioco inclusivi e verso “una politica tariffaria adatta alle famiglie e in particolare alle esigenze dei redditi medio-bassi” e lancia l’iniziativa “Abitare per i Giovani”, centrata su progetti abitativi innovativi a prezzi accessibili”.
Progetti intergenerazionali che arrivano alla terza età: “Il benessere della nostra comunità è il prodotto di sforzi e lavoro che i nostri concittadini anziani ci hanno lasciato in eredità – ha detto il sindaco - Ora è il momento di dimostrare gratitudine e rispetto restituendo loro qualcosa: una comunità in cui possano esprimersi, che garantisca loro un invecchiamento autodeterminato, cure e assistenza dignitose”. E al centro dei progetti per gli anziani ecco la realizzazione del centro per degenza e assistenza abitativa a nord della città (in collaborazione con i Comuni di Varna e Luson) e la creazione di nuove forme abitative per anziani, come gli alloggi assistiti al maso Götschele e le forme abitative intergenerazionali all’ex casa di cura Guggenberg.
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