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VIPITENO. Andy Zanarotto, vipitenese, primo laureato di tutta la sua stirpe, ha studiato Odontoiatria, ha aperto un suo studio da dentista nel Veronese, poi la sclerosi multipla gli ha corroso l'esistenza, togliendogli il suo sogno professionale.
Andy è arrivato fino alla totale immobilità, a faticare a parlare, poi con forza d'animo ha ripreso in mano la sua vita e ha capito che poteva continuare a vivere una bella vita a dispetto della malattia. Pratica quotidianamente ore di fisioterapia, ha aperto un canale YouTube dove mostra i propri progressi e intende aiutare chi dispera per la stessa malattia. È uno dei pochi fortunati ad avere le idee chiare sul senso della vita e su come qualsiasi problema, piccolo o grande, sia risolvibile.
La sua è la testimonianza importante di una persona che dopo un'adolescenza travagliata, riesce a realizzare i propri sogni professionali, per poi perdere apparentemente tutto e dover ricominciare daccapo. Nei primi anni 2000, Andy Zanarotto è infatti un dentista molto apprezzato a Verona, sta per aprire il suo studio, ha un'esistenza piena di amici e divertimento, è innamorato e felice; con la sua compagna, appena può, fa viaggi meravigliosi, compra una bella casa in un borgo fuori Verona e sta per diventare papà, quando la sclerosi multipla comincia ad annientare la sua vita di prima.
Appena trentenne, dalla totale autonomia e operosità, conosce la rabbia, la disperazione e la frustrazione dell'immobilità forzata. Con molta sofferenza e fatica, Zanarotto riconquista gradualmente la mobilità e, dal 2019, decide di rendere testimonianza dei propri progressi con dei video su You ube, realizzando la serie: Diario del Capitano.
Nel libro - che è stato presentato sabato 20 settembre alla Casarci di Vipiteno - racconta tutto questo, restituendo le fasi felici e le fasi terribili della propria esistenza con estrema sincerità e ironia. Il suo racconto non è una carrellata di rimpianti, né il resoconto della malattia, ma la testimonianza di un uomo che non si arrende mai e che riesce a trovare soluzioni pratiche e a tirare fuori incredibili risorse mentali ed emotive anche nella difficoltà estrema.
L'Alto Adige lo ha intervistato prima dell'evento.
Dottor Zanarotto, dopo la serie su YouTube "Diario del Capitano", perché ha voluto scrivere anche un libro?
Sentivo che era arrivato il momento di fare un bilancio della mia vita in positivo e volevo renderne partecipi quante più persone possibili. È stato fondamentale scrivere per capire meglio il percorso fatto fino a oggi ed è stato anche un modo per nominare tutte le persone e gli eventi che lo hanno segnato. È stato molto facile per me ripercorrere gli anni, descrivendo nel dettaglio certi momenti, perché la sclerosi multipla mi ha costretto a rivivere tante volte nella mente tutti i momenti felici che avevo vissuto nella mia vita precedente. Inoltre, è stato importante per me attribuire il giusto merito a ciascuno dei miei amici e famigliari, perché senza il loro supporto non sarei mai riuscito ad affrontare la mia malattia. Oggi non sono più un dentista, il mio ruolo è quello di motivare le persone che sono nella mia situazione.
Come potrebbe sintetizzare il messaggio del Suo libro?
Vorrei far capire a chiunque che si può sempre vincere, che qualsiasi problema è superabile e che non ha senso farsi sopraffare dalle difficoltà, perché la vita è bella e vale la pena di godere di ogni momento.
Qual è il segreto per non arrendersi mai?
È volere la felicità, ovvero avere voglia di vivere. Senza la gioia di vivere non ci può essere motivazione. Eppure, anche la gioia va conquistata, non cade dal cielo, è qualcosa che bisogna coltivare con impegno. È un circuito costruttivo, in cui sentimenti e atteggiamenti positivi ne generano altri. La calma, la gentilezza, la riconoscenza, godere dei bei momenti, della musica, dell'amore e dell'amicizia sono i mezzi per raggiungere la felicità e per non arrendersi alla fatica e alla frustrazione.


