Bressanone. Sono iniziati ufficialmente i lavori per la realizzazione, in via Verdi, nell'area sud della parte esterna del Giardino vescovile, di un nuovo condominio di tre piani, che dovrebbe comprendere una decina di 10 appartamenti, uffici, un garage sotterraneo e aree verdi. Il progetto è della Diocesi Bolzano-Bressanone e rientra nel contratto urbanistico che ha visto il Comune di Bressanone ottenere l'edificio diocesano in via Bruno per costruirvi la biblioteca in cambio della concessione di costruire appunto il nuovo condominio diocesano (circa 3.400 metri cubi su 1.779 metri quadrati).

I lavori sarebbero dovuti iniziare già qualche mese fa, ma ci sono stati ritardi a causa dell'emergenza sanitaria e da qualche giorno le ruspe sono in azione per preparare il terreno in modo da poter iniziare con le opere edili agli inizi del 2021. I vecchi meleti sono stati tagliati e rimossi e il terreno è stato livellato.

“I dettagli non li conosco, ma so che il progetto è stato approvato e la Diocesi intende iniziare i lavori di costruzione agli inizi del prossimo anno – spiega il sindaco Peter Brunner – Ricordo che nel corso dell'ultimo anno c'è stata l'approvazione del piano di attuazione per la nuova zona residenziale e c'è stato anche l'ok da parte dalla commissione edilizia comunale. Con il via libera al progetto, i lavori possono dunque iniziare”.

Il nuovo edificio, secondo i paletti fissati dall'Ufficio per la tutela dei beni artistici e culturali, non supererà in altezza le vicine palazzine “ex ferrovieri” e sarà allineato ad esse, alla stessa distanza dal muretto di delimitazione del Giardino. Secondo il progetto e salvo ulteriori variazioni, la palazzina della Diocesi avrà tre piani più un sottotetto, dieci appartamenti che saranno assegnati in affitto, ospiterà alcuni uffici diocesani e avrà a disposizione un garage sotterraneo e anche un'ampia zona verde nella parte sud. Nella parte nord, quindi quella dinanzi al muretto che delimita il Giardino vescovile, ci sarà ancora una zona verde, mentre dinanzi alle vicine palazzine “ex ferrovieri” resteranno i meleti. Alla nuova zona residenziale si accederà dalla stradina in fondo a via Verdi.

“Insomma – conclude il sindaco - sarà una piccola zona residenziale che non avrà un forte impatto sull'ambiente circostante, visto che in tutta la parte nord, quella dinanzi alle palazzine “ex ferrovieri” e quella dinanzi alla nuova costruzione, ci saranno verde e meleti”.