BRESSANONE. Creato nel 2012, il consiglio comunale dei giovani non ha fin qui registrato una grande partecipazione degli interessati, i ragazzi fra i 13 e i 18 anni residenti da almeno tre mesi a Bressanone. E allora, in vista del prossimo rinnovo del gruppo, il Comune prova con la novità delle elezioni online: niente seggi, ma solo un click, per togliere ai potenziali elettori scuse della serie “non ho tempo”, “non so dove andare a votare”. Resta da sapere solo il come (accreditandosi nella sezione predisposta nel sito del Comune) e il quando cliccare, dal 16 al 18 dicembre (candidature, invece, entro il 18 novembre). Conferma tutto il vice sindaco Claudio Del Piero: “Sì, l’introduzione del voto online punta ad allargare la partecipazione dei giovani sfruttando strumenti e tecnologie che i giovani amano usare”.

Fin qui l’interesse dei giovani per il “loro” consiglio è stato scarso.

La partecipazione al voto è stata un po’ ristretta, va ampliata. Poi i consiglieri si sono dati da fare, hanno creato anche una mascotte...”

Poca partecipazione perché forse è poco il peso del consiglio dei ragazzi?

“Il fatto è che è difficile coinvolgere i giovani, bisogna toccare i temi giusti, nella giusta prospettiva... Comunque, è vero: se hai idee e si concretizzano cresce lo slancio. Accade lo stesso per noi del consiglio comunale: se hai dei progetti e se ne realizza la metà o meno, subentra la frustrazione”.

Quindi poco di quanto proposto dal consiglio dei ragazzi è stato tradotto in trealtà?

“Mah, cose ne sono state fatte ....”

Come funziona? Il consiglio ragazzi presenta proposte al Comune?

“Fanno una relazione in consiglio, una volta l’anno, con resoconto dell’attività. Come Club anziani e commissione pari opportunità, ad esempio. Le proposte vere e proprie escono negli incontri con delegati e incaricati ai giovani, con me che sono l’assessore di riferimento”.

E cosa è uscito in questi anni, cosa è stato realizzato?

“Ricordo la richiesta di un impianto per la slackline, la fettuccia su cui stare in equilibrio. Ma ricordo soprattutto la collaborazione alla fase progettuale del centro culturale giovanile all’ex Astra, alla creazione di graffiti in spazi messi a disposizione dal Comune, all’organizzazione di incontri per il contrasto e la prevenzione degli atti di vandalismo”.

Contributi utili al lavoro degli amministratori “grandi”.

“Certo, dal consiglio ragazzi ci arrivano spunti interessanti”.

Bisogna solo “animare” di più il consiglio ragazzi.

“Bisogna capire le esigenze dei giovani, dialogare con loro. Ripeto, non è facile sintonizzarsi sui loro interessi, intercettare la loro curiosità”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA