VALLE ISARCO. Renate Prader per il Senato e Mario Cappelletti per la Camera dei deputati. Sono loro i due candidati nel collegio est di Bressanone, Val d’Isarco, Val Pusteria, Sciliar e Valli Gardena e Badia proposti dalla coalizione che comprende Partito democratico, Europa Lista Bonino, Insieme e Civica Popolare e precisano: «Non amiamo le polemiche e non capiamo perché esclusivamente le candidature del Pd siano finite nell’occhio del ciclone. Tutti i partiti hanno gestito centralmente la scelta e la designazione dei candidati, ma pare che in questi giorni non si faccia altro che parlare della candidatura di Maria Elena Boschi in Alto Adige».

«Boschi - proseguono in un comunicato comune Prader e Cappelletti - è un politico giovane ma con esperienza, capace e dinamica. Conosce molto bene la provincia di Bolzano per essersi occupata nell’ambito delle riforme proposte dal partito democratico anche della salvaguardia delle prerogative dell’autonomia della nostra provincia. Ottimi sono i suoi rapporti con i vertici del Pd e dell’Svp locali. Chi meglio di lei, insieme a Gianclaudio Bressa, potrà rappresentare a Roma le istanze e le esigenze dell’Alto Adige autonomista? E poi, se Maria Elena Boschi va bene anche ai vertici dell’Svp, proprio così nemica dell’Alto Adige non deve esserlo».

Renate Prader è vice-segretaria provinciale del Pd, presidente del consiglio comunale di Bressanone, Mario Cappelletti è capogruppo del Pd nel consiglio comunale di Bressanone e membro dell’assemblea provinciale del partito.

Con riferimento all’imminente campagna elettorale, i du candidati aggiungono: «Siamo due amministratori locali e siamo diretta espressione del nostro territorio, cercheremo di parlare alla gente, sforzandoci di raccontare quello che di buono il Pd ha fatto in questa ultima legislatura, senza inventarci slogan e senza denigrare gli avversari politici. Ci sono ancora tante persone indecise e frastornate da questa campagna che si sta giocando specialmente sui social a suon di insulti. In special modo a loro ci rivolgeremo». Prader e Cappelletti concludono il loro intervento con un augurio: «A questa consultazione elettorale nel nostro collegio non si presenteranno tutte le forze politiche locali. Ci impegneremo - è la loro promessa - a dialogare pertanto con le forze riformiste e autonomiste del centro sinistra con le quali abbiamo comuni radici culturali e politiche. Questa potrebbe essere l’occasione per superare divisioni del passato e avviare nuovi progetti in vista delle sfide che ci attendono a breve, le elezioni provinciali dell’autunno e le comunali del 2020».

©RIPRODUZIONE RISERVATA .