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BRESSANONE. Il problema della sicurezza ancora in primo piano. Dopo i recenti episodi di criminalità e vandalismo e la presa di posizione critica di alcuni membri dell’opposizione in merito all’operato dell’amministrazione comunale, il consigliere della lista Demos Nicolas Monese ha deciso di presentare un’interrogazione per chiedere dati ufficiali e aggiornati su ciò che è successo a Bressanone in modo da capire se esista o meno un problema di sicurezza e, nel caso, come intervenire.
Monese, già promotore di mozioni e portavoce con 200 firme del disagio dei cittadini di alcune zone della città, ritiene che l’amministrazione comunale, ma, dice, “complici episodi di criminalità accaduti nell’ultimo periodo a Bressanone si torna a parlare di sicurezza ed alcuni membri dell’opposizione criticano l’amministrazione comunale per quel che fa - spiega Monese - Non credo sia giusto. Che quello della sicurezza sia un tema sentito a Bressanone non è certo una novità. Soprattutto in certe zone. Non a caso nell’ottobre del 2016 è partita su nostra iniziativa e di alcuni residenti di via Laghetto una raccolta firme affinché l’amministrazione si muovesse con decisione". E tale azione, secondo Monese, sarebbe stata decisiva, permettendo di coinvolgere i diretti interessati e cercando di non creare un clima di scontro e polemica. "L’obiettivo è stato centrato - continua Monese - Nel corso dell’anno passato si sono susseguiti iniziative e incontri che hanno creato una forte sinergia tra i cittadini e chi le decisioni le deve prendere. Parlo di confronti tra i firmatari, il sindaco Brunner e l’assessore competente in materia Schraffl e di incontri con altri interessati, come i gestori dei locali, per discutere al meglio su come agire. Un esempio sono le telecamere. Sono state intraprese azioni mirate, soprattutto per volontà e disponibilità dell’assessore Schraffl, di sensibilizzazione alla tematica, coinvolgendo il consiglio dei giovani, esperti del settore e i cittadini colpiti dal fenomeno. Infine, in agosto si è iniziato a installare nuove telecamere, proprio nelle zone individuate con i cittadini”.
Monese sottolinea che molto è stato fatto, anche se può al momento apparire insufficiente, che si tratta di un fenomeno complesso, impossibile da risolvere dall’oggi al domani e quindi bisogna avere chiara la situazione. Per questo, Demos chiederà dati ufficiali. "Il nostro compito politico non è quello di creare la polemica, ma di seguire l’evolversi della situazione. Per questo - conclude - depositeremo in Comune un’interrogazione, chiedendo dati ufficiali e aggiornati sulla questione del vandalismo e della criminalità. Solo basandoci sui numeri, decideremo le eventuali future azioni da intraprendere. Consci che, nonostante alcuni recenti casi isolati, la situazione si stia progressivamente muovendo verso il meglio”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Monese, già promotore di mozioni e portavoce con 200 firme del disagio dei cittadini di alcune zone della città, ritiene che l’amministrazione comunale, ma, dice, “complici episodi di criminalità accaduti nell’ultimo periodo a Bressanone si torna a parlare di sicurezza ed alcuni membri dell’opposizione criticano l’amministrazione comunale per quel che fa - spiega Monese - Non credo sia giusto. Che quello della sicurezza sia un tema sentito a Bressanone non è certo una novità. Soprattutto in certe zone. Non a caso nell’ottobre del 2016 è partita su nostra iniziativa e di alcuni residenti di via Laghetto una raccolta firme affinché l’amministrazione si muovesse con decisione". E tale azione, secondo Monese, sarebbe stata decisiva, permettendo di coinvolgere i diretti interessati e cercando di non creare un clima di scontro e polemica. "L’obiettivo è stato centrato - continua Monese - Nel corso dell’anno passato si sono susseguiti iniziative e incontri che hanno creato una forte sinergia tra i cittadini e chi le decisioni le deve prendere. Parlo di confronti tra i firmatari, il sindaco Brunner e l’assessore competente in materia Schraffl e di incontri con altri interessati, come i gestori dei locali, per discutere al meglio su come agire. Un esempio sono le telecamere. Sono state intraprese azioni mirate, soprattutto per volontà e disponibilità dell’assessore Schraffl, di sensibilizzazione alla tematica, coinvolgendo il consiglio dei giovani, esperti del settore e i cittadini colpiti dal fenomeno. Infine, in agosto si è iniziato a installare nuove telecamere, proprio nelle zone individuate con i cittadini”.
Monese sottolinea che molto è stato fatto, anche se può al momento apparire insufficiente, che si tratta di un fenomeno complesso, impossibile da risolvere dall’oggi al domani e quindi bisogna avere chiara la situazione. Per questo, Demos chiederà dati ufficiali. "Il nostro compito politico non è quello di creare la polemica, ma di seguire l’evolversi della situazione. Per questo - conclude - depositeremo in Comune un’interrogazione, chiedendo dati ufficiali e aggiornati sulla questione del vandalismo e della criminalità. Solo basandoci sui numeri, decideremo le eventuali future azioni da intraprendere. Consci che, nonostante alcuni recenti casi isolati, la situazione si stia progressivamente muovendo verso il meglio”.
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