BRESSANONE. Ennesimo episodio da condannare, questa volta alla vigilia di Natale, ai danni della Coop Onlus «Mariolina Pastafresca», in Vicolo dei Fornai a Bressanone, il cui unico torto - per qualcuno - sembra essere quello di lavorare con i migranti (ma non solo) cercando di favorirne l’inserimento nel mondo del lavoro. La titolare, Francesca Fornaciari, questa volta ha deciso di denunciare il fatto all’opinione pubblica. «La scorsa notte - spiega la signora, di origini emiliane, impegnata a preparare tagliatelle, ravioli e tortelli con l’aiuto di persone in difficoltà - ci hanno scardinato la porta d’ingresso causando danni ingenti, che non abbiamo ancora quantificato. L’impressione è che gli autori del gesto non volessero rubare ma farci un danno o un dispetto, come è già accaduto in passato. Ci hanno fatto trovare deiezioni di vario genere davanti alla porta del negozio ma ci hanno anche fatto sparire la lavagna su cui indichiamo offerte e prodotti. Questa volta, però, la misura è davvero colma. Nel negozio abbiamo costosi macchinari per fare la pasta e non vorremmo trovarceli presto fuori uso. Allora abbiamo deciso di uscire allo scoperto e fare denuncia. Pubblicamente. Siamo una Onlus e questi ci sembrano gravi atti indimidatori solo perché con noi lavorano gambiani e pachistani. A chi è razzista dico che stiamo aiutando e offrendo una chance di reinserimento anche ad un altoatesino e ad milanese in difficoltà. Non ne facciamo, mai, una qustione di pelle». La Coop, ovviamente, si è rivolta ai carabinieri di Bressanone che avranno l’arduo compito di stabilire se dietro questi gesti ci sia veramente una persona che non sopporta i profughi o qualche ragazzino dispettoso. Di sicuro i controlli saranno intensificati.