Rio Pusteria, fuga sulla statale: fermata un’auto con cocaina
La macchina non si ferma a un controllo e scatta un inseguimento da parte dei carabinieri lungo la statale 49. Per il conducente sanzioni, ritiro patente e sequestro del veicolo
RIO DI PUSTERIA. Inseguimento ad alta tensione lungo la statale 49 della Val Pusteria, dove i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Bressanone hanno bloccato una Mercedes dopo una fuga pericolosa. L’operazione si è conclusa con il sequestro del veicolo, il ritiro della patente e il rinvenimento di sostanze stupefacenti.
Tutto è iniziato nel pomeriggio, attorno alle 17, quando una pattuglia ha intimato l’alt a un’auto di colore nero. Il conducente ha però accelerato bruscamente, evitando il controllo e dando il via a un inseguimento caratterizzato da manovre ritenute pericolose per gli altri utenti della strada.
I militari si sono messi immediatamente all’inseguimento, riuscendo a fermare il veicolo poco dopo nei pressi della località Putzerhof. A bordo sono stati identificati due uomini di 55 anni, originari di Rho e domiciliati a Maranza, già noti alle forze dell’ordine.
Durante la perquisizione, addosso al passeggero sono stati trovati circa 2 grammi di cocaina, sequestrati per le analisi. Il conducente è stato sanzionato per diverse violazioni del codice della strada, tra cui fuga all’alt e manovre pericolose, con ritiro immediato della patente e sequestro del mezzo. Il passeggero è stato invece segnalato alla Prefettura di Bolzano come assuntore.
«Chi pensa di poter eludere un controllo dei Carabinieri – commenta il comandante della compagnia di Bressanone, il capitano Giuseppe Specchio - deve sapere che non mette solo in discussione l’autorità dello Stato, ma mette in serio pericolo la vita di cittadini innocenti sulle nostre strade. L’inseguimento di ieri dimostra che il nostro dispositivo di controllo è reattivo e implacabile: non tollereremo condotte spregiudicate che trasformano le arterie stradali in circuiti pericolosi. La sicurezza stradale è per noi una priorità assoluta e la fermezza con cui siamo intervenuti, togliendo dalla strada un conducente pericoloso e sequestrando lo stupefacente, è il segnale chiaro che la legalità a Bressanone e nei comuni limitrofi non è un'opzione, ma una regola garantita dalla costante presenza dell'Arma.»