BRESSANONE. Arrivano quasi tutti dalla valle d’Isarco i progetti selezionati per il premio Architettura Alto Adige, tra cui il progetto vincitore del risanamento del Forte di Fortezza nella categoria “Riqualificazione dell’esistente”. Venerdì sera alla Galleria civica di Bressanone si è svolta la presentazione della mostra, introdotta dal sindaco Peter Brunner e dal presidente della Fondazione Architettura Alto Adige, Carlo Calderan. «La giuria ha osservato con occhio professionale e oggettivo lo scenario architettonico altoatesino, selezionando i progetti cui assegnare un premio generale e uno per ognuna delle sette categorie in concorso – spiega Calderan –. A grande sorpresa, è stata la valle d’Isarco a ospitare gran parte dei progetti selezionati per le premiazioni, nonostante la sua complessa posizione architettonica. Sono oltre 70 i progetti presentati. Il premio arriva come un’ulteriore conferma di qualità anche per l’intervento sul cosiddetto “corpo C” del Forte di Fortezza, firmato da Markus Scherer». Fra le nomine nella categoria “Residenze” va citato il progetto firmato dagli architetti Kerschbaumer e Pichler a Vipiteno. Una costruzione residenziale di tre livelli che affaccia sulla via centrale di via Isarco. Nomina anche per la costruzione di Barbiano firmata da Andrea Gruber, un monolite a più livelli costruito in forte pendenza. Altra nomina nella categoria “Residenza” per gli architetti Mikolajcak e Erlacher che hanno trasformato un maso idilliaco in un capolavoro moderno nel comune di Villandro. Speciale nomina nella categoria “Spazi Aperti e infrastrutture” per l’ingrandimento “minimale” del cimitero di Albes firmato dall’architetto Stefano Peluso. Nella categoria “Turismo e Lavoro” nomina per gli architetti Forer e Unterpertinger per l’edificio “Pertinger” a Rio Pusteria. Infine, nella categoria “Riqualificazione dell’esistente” arriva una nomina dal paese di Varna grazie agli architetti Bergmaister e Wolf, che hanno realizzato la nuova futuristica cantina a forma trapezoidale dell’Hotel Pacherhof. (fdv)