VAL D’ISARCO. Sono 269 gli operatori, a cui vanno aggiunti 127 volontari e 108 tirocinanti che nel corso del 2017 hanno accompagnato e assistito migliaia di utenti nelle diverse strutture dei Servizi sociali della Comunità Comprensoriale della valle d’Isarco. Numeri importanti e in crescita anno dopo anno, che sottolineano il lavoro portato avanti dai Servizi sociali, evidenziato dai circa 6 milioni di euro per l’assistenza economica.

Come riferito dal presidente Walter Baumgartner in occasione della presentazione del bilancio annuale 2017, sono tante le voci di servizi che si ramificano all’interno della comunità e alimentano numerose strutture attive in progetti, programmi, iniziative ordinarie e straordinarie e misure preventive applicate in situazioni di disagio e di emarginazione sociale per favorire il superamento di emergenze e difficoltà, per dare sostegno alla famiglie, per salvaguardare la maternità, i diritti dei bambini e della gioventù, delle persone anziane, dei portatori di handicap e di tutte le persone in difficoltà o a rischio.

Proprio in questo contesto, per quanto riguarda la tutela dei minori nel 2017 sono stati aiutati 618 utenti, portando a 69 i nuovi assistiti: l’83% dei minori assistiti è di cittadinanza italiana o proveniente da Stati membri dell’Unione europea, la maggior parte dei quali di Chiusa e Bressanone. Sono in totale 33 i bambini e i ragazzi (minorenni) in affido familiare (e cresce la disponibilità delle famiglie locali ad accogliere minori).

Per quanto concerne il settore degli adulti, sono 727 le persone accompagnate e assistite dai Servizi sociali nel 2017, dato che segnala un leggero incremento rispetto alle 704 registrate nel 2016. Ben il 90% delle persone assistite è rappresentato da cittadini italiani o provenienti dall’Unione europea: si tratta di persone in situazioni familiari difficili o vittime dirette o indirette della crisi economica. I motivi che hanno portato queste persone a rivolgersi ai Servizi sociali sono stati, in particolare, problemi di relazione in famiglia, problemi economici e bisogno di assistenza, difficoltà nel trovare un’abitazione, disoccupazione, bisogno di cure e problemi di salute.

Nel settore dell’assistenza domiciliare, sono state 1523 le persone di cui ci si è occupati nel 2017, numeri stabili rispetto al 2016: le donne sono il 64% donne, gli uomini il 36% e sono state totalizzate quasi 40 mila ore di assistenza.

Ammontano infine a 4.676 le domande per l’assistenza economica sociale con una spesa complessiva che si aggira intorno ai 6 milioni di euro, il 4% in meno dell’anno precedente. Il 64% di questa spesa è stata riservata a cittadini italiani e dell’Unione europea, il 36% è andata a cittadini extracomunitari.

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