BRESSANONE. Seduta straordinaria del Consiglio comunale, oggi alle ore 18 al secondo piano della sede provvisoria del Comune nell'ex Pretura, con un unico punto all'ordine del giorno: una modifica al Piano urbanistico riguardante la zona dove verrà realizzato il nuovo bacino idrico per l'innevamento artificiale delle piste principali della Plose. Il sindaco Peter Brunner spiega che la seduta è stata indetta proprio per accellerare i tempi e fare in modo che i lavori possano iniziare per gli inizi di ottobre e concludersi, dopo la pausa invernale, per l'estate prossima.

“La scorsa settimana il progetto del bacino ha ottenuto l'ok della commissione urbanistica provinciale e quindi ora tocca a noi accelerare – spiega Brunner – Il Consiglio dovrà dare l'ok ad una modifica al Puc riguardante la zona dove verrà realizzato il bacino, successivamente ci vorrà la firma sul decreto dell'assessore provinciale ai lavori pubblici e solo allora il progetto passerà al vaglio della commissionale edilizia comunale per la licenza edilizia. L'ad della società Plose Alessandro Marzola intende iniziare i lavori preparatori in ottobre e quindi bisogna affrettarsi”.

Per la stagione invernale 2019-2020, dunque, il nuovo bacino idrico per l'innevamento artificiale delle piste principali della Plose sarà pronto e il costo si aggira sui 7,5 milioni di euro. Il nuovo bacino idrico sarà realizzato dalla società Funivie Plose a monte del sentiero WoodyWalk, che porta a Malga Cavalli, ed avrà una capienza d'acqua di 72 mila metri cubi.

“I lavori dovrebbero iniziare a ottobre con la movimentazione della terra e la realizzazione delle tubature lungo le vie delle malghe– conclude Brunner – Poi, ci si fermerà per l'inverno e ad aprile si potrà creare la diga con le guaine che accoglierà il bacino idrico. Si tratta di un'opera molto ben inserita nell'ambiente. Chi percorrerà il sentiero WoodyWalk non si accorgerà di nulla, ma vedrà solo un terrapieno erboso, e il bacino sarà riempito nell'estate 2019 con acque di fonte ma anche piovane in modo da prepararsi alla stagione invernale 2019-2020. Il nuovo bacino permetterà di innevare le piste principali della Plose e per questo le condutture saranno abbastanza lunghe”.

La maggior parte del costo sarà a carico della Provincia, visto che il cambiamento del sito iniziale, non adatto per la presenza di fonti di acqua minerale, ha portato ad un aumento dei costi, a causa delle condutture più lunghe, e quindi la Provincia si è detta disponibile a pagare di più.