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BRESSANONE. Il "mago" francese delle luci Benoît Quero, con la sua “Spectaculaires – Allumeurs d’Images”, ha fatto sì che “Il Sogno di Soliman” si trasformasse in un successo unico in Italia, con centinaia di migliaia di spettatori in tre anni. E in vista del finale della trilogia, Quero esprime soddisfazione per l’ottimo risultato (siamo a 20 mila spettatori quest’anno) e annuncia che lo show di luci e musica continuerà nei prossimi anni, con contenuti e temi che per ora restano segreti.
Quero, la trilogia di Soliman si conclude quest’anno: si aspettava un successo così grande?
“Il mio team e io siamo molto orgogliosi della qualità dello spettacolo e del suo successo. È molto bello per noi, come artisti, vedere come lo spettacolo colpisca giovani e meno giovani, li stupisca e li faccia sorridere. Per noi è sempre una grande sfida stupire e meravigliare il pubblico. Dalla nostra parte abbiamo la sicurezza che ogni persona sogna e ama sognare. Noi, come Spectaculaires, apriamo le porte dei sogni e questo, credo, sia la ricetta per il successo”.
Nel cortile di Palazzo vescovile si replica ogni giorno lo spettacolo: siamo già a 20.000 spettatori. Cosa accadrà dopo il 7 gennaio 2018?
"Ciò che accadrà è una sorpresa, ma posso già dire che il pubblico resterà ancora una volta stupito e noi faremo del nostro meglio affinché gli spettatori possano meravigliarsi anche nei prossimi anni e vivere un’esperienza che gli faccia esclamare Wow”.
Ha già idee per il futuro?
"Oggi come oggi siamo nel bel mezzo della fase della ricerca delle idee che poi ci porteranno a decidere con la Bressanone Turismo, con la responsabile del progetto Claudia Oberhofer, con l’amministrazione comunale e con la direzione del Palazzo vescovile quale sarà lo spettacolo di luci e musica del periodo natalizio dei prossimi tre anni. Il contenuto non è ancora definito, ma dopo vari incontri cominciamo ad avere delle belle idee. Ora, sarà importante svilupparle e quindi agli inizi di febbraio incontrerò i responsabili della Bressanone Turismo in Francia per arrivare ad una decisione sul tema che comunque resterà una sorpresa”.
A maggio torna di nuovo in centro storico il “Festival di Acqua e Luce”. Ci saranno novità rispetto alla prima edizione del 2017?
“Sì, ci saranno cambiamenti. Stiamo già sviluppando nuove idee e vogliamo migliorare l’evento poiché i visitatori da Bressanone si aspettano molte nuove sorprese”.
Come nascono le sue idee?"
“Noi pensiamo e sviluppiamo idee sempre. Quando dormiamo, quando passeggiamo per la città... Siamo sempre lì a riflettere e a pensare fino a quando non troviamo l’idea giusta e suggestiva che poi cerchiamo di concretizzare. Così facciamo sempre e così è stato anche per lo show di luci e musica di Bressanone “Il Sogno di Soliman”. E siamo felici della risposta del pubblico in una città meravigliosa come Bressanone”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Quero, la trilogia di Soliman si conclude quest’anno: si aspettava un successo così grande?
“Il mio team e io siamo molto orgogliosi della qualità dello spettacolo e del suo successo. È molto bello per noi, come artisti, vedere come lo spettacolo colpisca giovani e meno giovani, li stupisca e li faccia sorridere. Per noi è sempre una grande sfida stupire e meravigliare il pubblico. Dalla nostra parte abbiamo la sicurezza che ogni persona sogna e ama sognare. Noi, come Spectaculaires, apriamo le porte dei sogni e questo, credo, sia la ricetta per il successo”.
Nel cortile di Palazzo vescovile si replica ogni giorno lo spettacolo: siamo già a 20.000 spettatori. Cosa accadrà dopo il 7 gennaio 2018?
"Ciò che accadrà è una sorpresa, ma posso già dire che il pubblico resterà ancora una volta stupito e noi faremo del nostro meglio affinché gli spettatori possano meravigliarsi anche nei prossimi anni e vivere un’esperienza che gli faccia esclamare Wow”.
Ha già idee per il futuro?
"Oggi come oggi siamo nel bel mezzo della fase della ricerca delle idee che poi ci porteranno a decidere con la Bressanone Turismo, con la responsabile del progetto Claudia Oberhofer, con l’amministrazione comunale e con la direzione del Palazzo vescovile quale sarà lo spettacolo di luci e musica del periodo natalizio dei prossimi tre anni. Il contenuto non è ancora definito, ma dopo vari incontri cominciamo ad avere delle belle idee. Ora, sarà importante svilupparle e quindi agli inizi di febbraio incontrerò i responsabili della Bressanone Turismo in Francia per arrivare ad una decisione sul tema che comunque resterà una sorpresa”.
A maggio torna di nuovo in centro storico il “Festival di Acqua e Luce”. Ci saranno novità rispetto alla prima edizione del 2017?
“Sì, ci saranno cambiamenti. Stiamo già sviluppando nuove idee e vogliamo migliorare l’evento poiché i visitatori da Bressanone si aspettano molte nuove sorprese”.
Come nascono le sue idee?"
“Noi pensiamo e sviluppiamo idee sempre. Quando dormiamo, quando passeggiamo per la città... Siamo sempre lì a riflettere e a pensare fino a quando non troviamo l’idea giusta e suggestiva che poi cerchiamo di concretizzare. Così facciamo sempre e così è stato anche per lo show di luci e musica di Bressanone “Il Sogno di Soliman”. E siamo felici della risposta del pubblico in una città meravigliosa come Bressanone”.
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