VAL D’ISARCO. Ha ottant’anni e un obiettivo a lungo termine: arrivare in bicicletta a Pechino nel 2028. Stiamo parlando di Janus River, ciclista polacco che in sella alla sua due ruote sta visitando il mondo e lo sta percorrendo in lungo e in largo da diciassette anni. È arrivato fino in Alta valle d’Isarco passando da Bressanone.

Partito nel sud Italia a inizio anno, l’appassionato ciclista è stato anche invitato al Giro d’Italia e ha percorso da allora cinquemila chilometri e attraversato varie regioni fino ad arrivare al capo opposto della penisola, in Aldo Adige, con l’intento di passare il confine di Stato, ma non prima di aver visitato la Bassa e l’Alta valle d’Isarco assieme alla sua inseparabile bicicletta.

In ogni paese, Janus River si ferma qualche notte e si rivolge all’amministrazione comunale locale chiedendo contatti con le scuole primarie, dove racconta volentieri agli studenti tutte le sue esperienze di viaggio in giro per il mondo. “Vivo con 3 euro al giorno e trovo ospitalità in oratori o nei municipi dei vari paesi - continua River che parla molto bene l’italiano - In questi anni ho pedalato lungo le strade di 152 Paesi e ho percorso tanti chilometri come se avessi fatto otto volte il giro del mondo. Dopo l’Italia, il mio programma è dirigermi verso il Venezuela a bordo di una nave che trasporta banane e che salperà dal porto di Genova. Pedalerò da lì fino in Patagonia, poi attraverserò l’oceano fino in Australia, quindi sarà arrivato il momento di toccare il suolo cinese”.

L’organizzazione è uno dei suoi punti forti, così come la comunicazione della sua impresa e la tenacia che lo fa tirare avanti nella sua vita.

Lo scorso venerdì il ciclista, dopo una fermata intermedia nella Valle Isarco e dopo aver visitato i sindaci di Chiusa, Velturno e Bressanone, è arrivato in visita anche nel municipio di Vipiteno, dove è stato salutato dal primo cittadino Fritz Karl Messner. (fdv)