PHOTO
Bressanone. Dal 2020, a Bressanone, saranno esentati dall’addizionale comunale Irpef tutti i redditi complessivi inferiori o pari a 35.000 euro. Il consiglio comunale, nell’ambito dell’approvazione del bilancio, ha infatti dato l’ok all’aumento della soglia di esenzione dell’Irpef prima fissata a 28 mila euro.
“L’aumento della soglia di esenzione dell’addizionale comunale Irpef è un passo in avanti verso la riduzione degli oneri a carico dei cittadini brissinesi - spiega il sindaco Peter Brunner – È un segnale in vista di un bilancio equilibrato, che, oltre a numerosi investimenti, guarda anche al settore fiscale”. Se solo pochi Comuni dell’Alto Adige applicano l’addizionale Irpef, a Bressanone la soglia di esenzione è stata aumentata una volta nel 2018, passando da 15 mila a 28 mila euro e ora arriva il nuovo provvedimento. “Il modello Bressanone dell’addizionale sull’imposta sul reddito Irpef era stato elogiato nel 2013 dal quotidiano economico e finanziario Il Sole 24 Ore - conclude Brunner - In un confronto su larga scala, infatti, venne ritenuto socialmente equilibrato e a favore dei redditi bassi”.
Il gruppo Svp degli Arbeitnehmer, impegnato per una regolamentazione fiscale equilibrata, si è detto soddisfatto per il nuovo aumento delle esenzioni. "Il nostro obiettivo a lungo termine è l’abolizione di questa addizionale – afferma il consigliere comunale degli Arbeitnehmer Ingo Dejaco, che ha collaborato all’elaborazione del nuovo modello Irpef - Fino a quando ciò non sarà finanziariamente possibile, desideriamo comunque che l’imposta sia sostenibile dal punto di vista sociale. Il sindaco Peter Brunner, all’inizio del suo mandato, aveva affermato che avrebbe lavorato per ridurre l’onere fiscale Irpef e lo ha fatto due volte, confermando l’obiettivo di elaborare un bilancio equilibrato che vada a beneficio di tutti i cittadini”.
Anche il capogruppo in consiglio comunale della Svp Gerold Siller considera tale intervento un segnale importante per una Bressanone più vivibile: "Negli ultimi anni abbiamo fatto molto per garantire i posti di lavoro a Bressanone – spiega Siller -
La base economicamente solida ci permette ora di effettuare questi tagli fiscali in favore di lavoratori, dipendenti e pensionati e di investire ancora di più per migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini".
Con l’aumento della soglia di esenzione Irpef, tra i lavoratori i brissinesi che non pagheranno l’addizionale passa dal 66,34% all’80,44%, tra i pensionati dal 75,83% all’87,63%.
“L’aumento della soglia di esenzione dell’addizionale comunale Irpef è un passo in avanti verso la riduzione degli oneri a carico dei cittadini brissinesi - spiega il sindaco Peter Brunner – È un segnale in vista di un bilancio equilibrato, che, oltre a numerosi investimenti, guarda anche al settore fiscale”. Se solo pochi Comuni dell’Alto Adige applicano l’addizionale Irpef, a Bressanone la soglia di esenzione è stata aumentata una volta nel 2018, passando da 15 mila a 28 mila euro e ora arriva il nuovo provvedimento. “Il modello Bressanone dell’addizionale sull’imposta sul reddito Irpef era stato elogiato nel 2013 dal quotidiano economico e finanziario Il Sole 24 Ore - conclude Brunner - In un confronto su larga scala, infatti, venne ritenuto socialmente equilibrato e a favore dei redditi bassi”.
Il gruppo Svp degli Arbeitnehmer, impegnato per una regolamentazione fiscale equilibrata, si è detto soddisfatto per il nuovo aumento delle esenzioni. "Il nostro obiettivo a lungo termine è l’abolizione di questa addizionale – afferma il consigliere comunale degli Arbeitnehmer Ingo Dejaco, che ha collaborato all’elaborazione del nuovo modello Irpef - Fino a quando ciò non sarà finanziariamente possibile, desideriamo comunque che l’imposta sia sostenibile dal punto di vista sociale. Il sindaco Peter Brunner, all’inizio del suo mandato, aveva affermato che avrebbe lavorato per ridurre l’onere fiscale Irpef e lo ha fatto due volte, confermando l’obiettivo di elaborare un bilancio equilibrato che vada a beneficio di tutti i cittadini”.
Anche il capogruppo in consiglio comunale della Svp Gerold Siller considera tale intervento un segnale importante per una Bressanone più vivibile: "Negli ultimi anni abbiamo fatto molto per garantire i posti di lavoro a Bressanone – spiega Siller -
La base economicamente solida ci permette ora di effettuare questi tagli fiscali in favore di lavoratori, dipendenti e pensionati e di investire ancora di più per migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini".
Con l’aumento della soglia di esenzione Irpef, tra i lavoratori i brissinesi che non pagheranno l’addizionale passa dal 66,34% all’80,44%, tra i pensionati dal 75,83% all’87,63%.


