BRESSANONE. Un lavoro prezioso quello dei volontari che ogni anno aiutano centinaia di anziani di Bressanone accompagnandoli nelle attività di tutti i giorni. Un impegno che i vertici della casa di riposo Santo Spirito hanno voluto riconoscere e premiare nel quadro della festa di Natale organizzata appunto in onore di tutte quelle persone che hanno donato il proprio tempo per il prossimo.
Si tratta di 142 persone riunite proprio nei locali della casa di riposo di viale Mozart, dove si è prima celebrata la messa, officiata dal decano Albert Pixner affiancato dal cappellano Friedrich e dal diacono Patruno, e dove quindi ci si è spostati nella sala da pranzo. Qui ha preso la parola il presidente Hansjörg Bergmeister, che ha pronunciato un breve saluto e un ringraziamento ai volontari presenti.
Molti ospiti d’onore che non hanno voluto mancare a questo speciale avvenimento, tra cui il primo cittadino di Bressanone Peter Brunner, il quale ha voluto a sua volta esprimere riconoscenza a tutte quelle persone che dedicano alcune ore del loro tempo ad anziani e malati in città.
Dopo i rituali auguri di buon Natale e felice anno nuovo, il direttore della casa Marco Maffeis ha esposto un breve riassunto di quanto messo a punto durante l’anno che volge al termine, sottolineando che tutto quanto è stato realizzato e ottenuto è stato reso possibile solo grazie anche ai 142 volontari, di cui 56 uomini e 86 donne, impegnati per un totale di 14.000 ore.
“Molto apprezzati sono stati anche i corsi di formazione istituiti per i volontari – ha sottolineato Maffeis – e fondamentale è il rapporto con le nuova generazione di volontari, un rapporto che è andato arricchendosi nel tempo, come ad esempio dimostra il progetto che ha visto impegnati tre ragazzi del centro Kassianeum ed altri nove provenienti da Chiusa, i quali hanno vissuto per un periodo all’interno della casa aiutando gli ospiti, mangiando con loro ed intrattenendoli nel loro tempo libero per non farli sentire soli”.
Anche per gli emigranti che sono stati recentemente ospitati nella ex caserma Verdone si sono significative novità con uno speciale progetto già pronto per partire con l’anno nuovo: sei di loro saranno integrati come aiuti in cucina, in giardino e nelle pulizie.
Sono quindi stati premiati i volontari che da tanti anni aiutano in vari campi: da 20 anni Nives Fabbian De Villa; da 15 anni Maria Fischnaller, Adele Gamper, Maria Rabensteiner, Norbert Rabensteiner, Anmni Senoner e Martha Rastner; da 10 anni Siegfried Campei, Waltraud Fischnaller Runggatscher, Martha Seeber, Marlene Winkler e Richard Peer; infine per i 5 anni di volontariato sono stati premiati Josef Antenhofer, Luis Braun, Peter Complojer, Pietro Costanzo, Annamaria Giugni, Josef Gottardi, Reinhold Salcher e Alfred Wieser .
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Si tratta di 142 persone riunite proprio nei locali della casa di riposo di viale Mozart, dove si è prima celebrata la messa, officiata dal decano Albert Pixner affiancato dal cappellano Friedrich e dal diacono Patruno, e dove quindi ci si è spostati nella sala da pranzo. Qui ha preso la parola il presidente Hansjörg Bergmeister, che ha pronunciato un breve saluto e un ringraziamento ai volontari presenti.
Molti ospiti d’onore che non hanno voluto mancare a questo speciale avvenimento, tra cui il primo cittadino di Bressanone Peter Brunner, il quale ha voluto a sua volta esprimere riconoscenza a tutte quelle persone che dedicano alcune ore del loro tempo ad anziani e malati in città.
Dopo i rituali auguri di buon Natale e felice anno nuovo, il direttore della casa Marco Maffeis ha esposto un breve riassunto di quanto messo a punto durante l’anno che volge al termine, sottolineando che tutto quanto è stato realizzato e ottenuto è stato reso possibile solo grazie anche ai 142 volontari, di cui 56 uomini e 86 donne, impegnati per un totale di 14.000 ore.
“Molto apprezzati sono stati anche i corsi di formazione istituiti per i volontari – ha sottolineato Maffeis – e fondamentale è il rapporto con le nuova generazione di volontari, un rapporto che è andato arricchendosi nel tempo, come ad esempio dimostra il progetto che ha visto impegnati tre ragazzi del centro Kassianeum ed altri nove provenienti da Chiusa, i quali hanno vissuto per un periodo all’interno della casa aiutando gli ospiti, mangiando con loro ed intrattenendoli nel loro tempo libero per non farli sentire soli”.
Anche per gli emigranti che sono stati recentemente ospitati nella ex caserma Verdone si sono significative novità con uno speciale progetto già pronto per partire con l’anno nuovo: sei di loro saranno integrati come aiuti in cucina, in giardino e nelle pulizie.
Sono quindi stati premiati i volontari che da tanti anni aiutano in vari campi: da 20 anni Nives Fabbian De Villa; da 15 anni Maria Fischnaller, Adele Gamper, Maria Rabensteiner, Norbert Rabensteiner, Anmni Senoner e Martha Rastner; da 10 anni Siegfried Campei, Waltraud Fischnaller Runggatscher, Martha Seeber, Marlene Winkler e Richard Peer; infine per i 5 anni di volontariato sono stati premiati Josef Antenhofer, Luis Braun, Peter Complojer, Pietro Costanzo, Annamaria Giugni, Josef Gottardi, Reinhold Salcher e Alfred Wieser .
©RIPRODUZIONE RISERVATA

