BRESSANONE. Duecentodieci chili di immondizia sono stati raccolti dai volontari delle associazioni ambientaliste Artenschutzzentrum St. Georgen, Team Auwald e Wwf nell'area del bosco ripariale (una fascia di vegetazione che si sviluppa lungo i corsi d'acqua) vicino alla zona industriale a Bressanone sud, il bosco al centro da tempo di discussioni e progetti. 

"Ogni anno il bosco si trova in uno stato di degrado e abbandono - spiegano i volontari che hanno organizzato per la sesta volta l'azione di pulizia e salvaguardia ambientale - Purtroppo non ci sono cartelli posti dal Comune per vietare lo scarico di rifiuti e non c'è sorveglianza di alcun genere. Abbiamo raccolto sei sacchi di rifiuti differenziati (plastica, metallo e vetro) e altri sette sacchi di rifiuti indifferenziati. La giornata di pulizia del bosco ha avuto il supporto dell'Asm Bressanone, che ringraziamo per la collaborazione". E il dirigente dei servizi ambientali dell'Azienda servizi municipalizzati brissinese, Michele Bellucco, ha confermato il peso totale degli scarti di ogni genere recuperati.I rifiuti sono stati ritrovati e raccolti in gran parte lungo i margini del bosco ripariale, soprattutto ai lati di via Alfred Ammon, dove vengono solitamente parcheggiati camion e furgoni. 

"Durante la raccolta è stata posta la massima attenzione a non disturbare gli uccelli e le altre specie animali selvatiche che in questo periodo hanno iniziato la riproduzione - ribadiscono i volontari - Anche quest'anno, sulla cima dei grandi abeti stanno costruendo i nidi gli aironi cenerini. Nell'area naturale si possono inoltre sentire i richiami di diverse specie di picchi e di altre specie di uccelli".Le specie censite dall'Associazione Ambientale Valle Isarco negli anni scorsi nel bosco ripariale sono 64. Trentanove sono invece le specie di insetti, tra cui api, farfalle e coleotteri, tre le specie di rettili, otto le specie di funghi.

"Nonostante sia circondato su tre lati dall'area industriale - sottolineano ancora le associazioni ambientaliste - l'ultimo bosco ripariale nella conca di Bressanone è un ambiente unico per ricchezza di biodiversità". Come noto, dal 2019 il bosco è in discussione. Secondo i progetti della ditta produttrice di calcestruzzo Progress e del Comune di Bressanone, sul posto dovrebbe essere costruito un nuovo capannone industriale con parcheggi. Artenschutzzentrum St. Georgen, Team Auwald e Wwf hanno lanciato una petizione per salvare il bosco, firmata da oltre quattromila persone e affiancata da altre iniziative portate avanti in ambito ambientalista per la salvaguardia del bosco. 

"Considerata l'importanza di quest'area per la conservazione della natura - concludono gli ambientalisti - ci auguriamo che venga trovato un sito alternativo per l'ampliamento delle attività produttive".