Turismo

Una pista da slittino su rotaia sulla Plose? La politica si divide

Costerà circa 2 milioni di euro: la giunta comunale ha già dato l'ok ma la commissione paesaggio dice no. I vagoncini percorreranno 600 metri in discesa, risaliranno 300 metri e riscenderanno per altri 200

di Tiziana Campagnoli

BRESSANONE. Una pista da slittino su rotaia, aperta sia in estate che in ìnverno, sarà realizzata sulla Plose per la prossima estate dalla società Plose Ski di Alessandro Marzola.

Un progetto importante del costo di circa 2 milioni di euro che ha già ottenuto parere positivo dalla giunta comunale, con l’approvazione della proposta del Piano di attuazione per la zona per infrastrutture turistiche negli ambiti sciistici “Stazione a Monte”, ma che si trova ora a dover combattere con la commissione provinciale paesaggistica che per il momento ha bocciato il progetto.

Ma Alessandro Marzola e il sindaco Peter Brunner sono ottimisti: il progetto è innovativo, unico in Italia, a basso impatto paesaggistico e quindi, tramite ricorso, si cercherà di farlo approvare.

“La giunta comunale ha dato l’ok alla nostra proposta di Piano di attuazione ma purtroppo la commissione paesaggistica ha bocciato il progetto - spiega Marzola - Faremo ovviamente ricorso e cercheremo di far comprendere quanto il nostro progetto sia a basso impatto e rispettoso dell’ambiente. Sono ottimista e se tutto va bene il nuovo impianto potrebbe essere pronto già per la prossima estate”.

La nuova pista da slittino su rotaia dovrebbe partire dalla zona della stazione a monte della Plose: sarà realizzata una stazione sotterranea che non si vedrà dall’esterno, i vagoncini per due persone percorreranno 600 metri in discesa, risaliranno per 300 metri e poi riscenderanno per altri 200 metri fino a rientrare nella stazione.

“Il costo del nuovo impianto si aggira sui 2 milioni di euro - conclude Marzola - Noi speriamo di ottenere tutti gli ok in modo da offrire a locali e turisti un nuovo divertimento sia per l’estate che per l’inverno”.

Anche Brunner ritiene il progetto interessante. “Il Comune sostiene il progetto e speriamo che il ricorso di Marzola ottenga i suoi frutti - sottolinea il sindaco - Si tratta di un impianto innovativo già presente in tante altre località montane italiane ed estere e quindi anche Bressanone potrebbe offrire un modo diverso di slittare. Su una rotaia, senza faticare, ma divertendosi”.

Ok della giunta anche alla modifica del piano di recupero per la zona dell’Hotel Dominik: la struttura albeghiera intende ampliarsi verso l’ex cinica Guggenberg e realizzare circa 6-8 nuove camere più vani servizi.

“Un ottimo segnale che gli imprenditori, nonostante il difficile periodo, investano per migliorare le proprie strutture alberghiere - conclude Brunner”.