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Val d’isarco. Inizierà domani, 2 luglio, a Bressanone, il ciclo di quattro incontri previsto da Terna e dalla Provincia Autonoma di Bolzano per informare i cittadini sull’intervento per l’alimentazione elettrica della nuova linea ferroviaria ad alta capacità nell’Alta Val di Isarco. Un intervento che prevede anche la demolizione di circa 260 chilometri di elettrodotti esistenti a 132 kV e di oltre 900 sostegni elettrici e che, di pari passo con l’espansione della capacità di trasporto per l’energia elettrica, svilupperà la ricerca di un tracciato per i nuovi elettrodotti il più possibile rispettoso dell’ambiente.
Martedì, i tecnici di Terna saranno a disposizione dei cittadini dalle 14.30 alle 20.30 al Centro cultura e congressi Forum, dove illustreranno le caratteristiche dell’intervento e raccoglieranno osservazioni e suggerimenti, “a cui Terna - è l’annuncio e insieme la promessa dell’azienda - non mancherà di dare riscontro”. I successivi appuntamenti si svolgeranno il 9 luglio a Ponte Gardena dalle 14.30 alle 20 al Palazzo comunale, il 10 luglio a Chiusa dalle 10.30 alle 19 in sala Walter e l’11 luglio a Fortezza dalle 9 alle 14.30 al Bbt-Infopoint.
L’intervento, come previsto dal Protocollo di intesa siglato da Terna, Rete ferroviaria italiana - Rfi e la Provincia Autonoma di Bolzano il 18 giugno 2018, ha l’obiettivo di consentire in sicurezza l’alimentazione elettrica della direttrice ferroviaria lungo l’asse del Brennero (Bbt) e permetterà, a valle della realizzazione delle due nuove dorsali 220/132 kV, un’ampia razionalizzazione delle linee elettriche presenti in Val d’Isarco, con la demolizione, come detto, di 260 chilometri di elettrodotti e di oltre 900 sostegni elettrici.
Una volta completata, l’opera, negli obiettivi di Terna, “garantirà una maggiore efficienza, sicurezza e sostenibilità della rete elettrica locale consentendo un maggiore sfruttamento dell’energia rinnovabile di cui la regione è molto ricca”.
Dialogo con i cittadini. Gli incontri fanno parte del percorso di dialogo avviato da Terna e dalla Provincia Autonoma di Bolzano con il territorio “per confrontarsi sulle scelte progettuali e individuare soluzioni condivise in linea con le sensibilità delle comunità locali”. A tal fine è stato avviato un tavolo di coordinamento tecnico che prevede l’ascolto delle esigenze delle amministrazioni comunali e dei cittadini. Terna mette inoltre a disposizione l’indirizzo mail info.isarco@terna.it per richiedere informazioni sull’opera e inviare osservazioni e suggerimenti.
Il tesoretto di Bressanone. “La popolazione – spiega il sindaco Peter Brunner - è invitata ad approfondire insieme agli esperti di Terna le fasce di fattibilità dei tracciati e a dare il suo contributo alla definizione dei percorsi. Il costo totale del progetto in Valle Isarco e di circa 220 milioni di euro. Bressanone potrà investire il “tesoretto” di circa 15 milioni di euro (dai compensi ambientali per la centrale idroelettrica gestita da Alperia) in opere di miglioramento delle zone coinvolte dagli spostamenti degli elettrodotti e per progetti come ponti e marciapiedi”.
Fasce di fattibilità. “Gli esperti di Terna - prosegue Brunner - presenteranno i requisiti generali di un elettrodotto ad alta tensione, la problematica dell’impatto elettromagnetico e le misure di mitigazione. In seguito, verranno presentate le fasce di fattibilità per i tracciati e le varianti possibili, discusse con i sindaci dei Comuni interessati. In una terza parte, infine, verrà offerta l’opportunità, a chi è interessato, di fornire contributi e suggerimenti per ottimizzare il percorso”.
Martedì, i tecnici di Terna saranno a disposizione dei cittadini dalle 14.30 alle 20.30 al Centro cultura e congressi Forum, dove illustreranno le caratteristiche dell’intervento e raccoglieranno osservazioni e suggerimenti, “a cui Terna - è l’annuncio e insieme la promessa dell’azienda - non mancherà di dare riscontro”. I successivi appuntamenti si svolgeranno il 9 luglio a Ponte Gardena dalle 14.30 alle 20 al Palazzo comunale, il 10 luglio a Chiusa dalle 10.30 alle 19 in sala Walter e l’11 luglio a Fortezza dalle 9 alle 14.30 al Bbt-Infopoint.
L’intervento, come previsto dal Protocollo di intesa siglato da Terna, Rete ferroviaria italiana - Rfi e la Provincia Autonoma di Bolzano il 18 giugno 2018, ha l’obiettivo di consentire in sicurezza l’alimentazione elettrica della direttrice ferroviaria lungo l’asse del Brennero (Bbt) e permetterà, a valle della realizzazione delle due nuove dorsali 220/132 kV, un’ampia razionalizzazione delle linee elettriche presenti in Val d’Isarco, con la demolizione, come detto, di 260 chilometri di elettrodotti e di oltre 900 sostegni elettrici.
Una volta completata, l’opera, negli obiettivi di Terna, “garantirà una maggiore efficienza, sicurezza e sostenibilità della rete elettrica locale consentendo un maggiore sfruttamento dell’energia rinnovabile di cui la regione è molto ricca”.
Dialogo con i cittadini. Gli incontri fanno parte del percorso di dialogo avviato da Terna e dalla Provincia Autonoma di Bolzano con il territorio “per confrontarsi sulle scelte progettuali e individuare soluzioni condivise in linea con le sensibilità delle comunità locali”. A tal fine è stato avviato un tavolo di coordinamento tecnico che prevede l’ascolto delle esigenze delle amministrazioni comunali e dei cittadini. Terna mette inoltre a disposizione l’indirizzo mail info.isarco@terna.it per richiedere informazioni sull’opera e inviare osservazioni e suggerimenti.
Il tesoretto di Bressanone. “La popolazione – spiega il sindaco Peter Brunner - è invitata ad approfondire insieme agli esperti di Terna le fasce di fattibilità dei tracciati e a dare il suo contributo alla definizione dei percorsi. Il costo totale del progetto in Valle Isarco e di circa 220 milioni di euro. Bressanone potrà investire il “tesoretto” di circa 15 milioni di euro (dai compensi ambientali per la centrale idroelettrica gestita da Alperia) in opere di miglioramento delle zone coinvolte dagli spostamenti degli elettrodotti e per progetti come ponti e marciapiedi”.
Fasce di fattibilità. “Gli esperti di Terna - prosegue Brunner - presenteranno i requisiti generali di un elettrodotto ad alta tensione, la problematica dell’impatto elettromagnetico e le misure di mitigazione. In seguito, verranno presentate le fasce di fattibilità per i tracciati e le varianti possibili, discusse con i sindaci dei Comuni interessati. In una terza parte, infine, verrà offerta l’opportunità, a chi è interessato, di fornire contributi e suggerimenti per ottimizzare il percorso”.


