VARNA. Una barriera in calcestruzzo alta 10 metri e larga 50, capace di trattenere fino a 40.000 metri cubi di materiale solido e di legname, è l’obiettivo del progetto CittàPaeseFiume - Area fluviale media Valle Isarco per contrastare a Varna il pericolo di esondazione del rio Scaleres, torrente classificato ad alto rischio per via delle varie esondazioni registrate negli anni passati. Come spiegato da Rudolf Pollinger, direttore dell’Agenzia per la protezione civile, dal 2013 al 2016 sono stati realizzati diversi interventi per ridurre il rischio di alluvione in caso di piena. Si è intervenuto, in particolare, ampliando e rinforzando la sezione nel corso inferiore del Rio Scaleres. Contemporaneamente è avvenuta la riconfigurazione morfologica del fondo d’alveo. Attualmente a monte del paese, in zona "Vecchia Segheria Putzer", viene realizzata un nuovo bacino di contenimento. In caso di eventi straordinari vengono trattenuti sino a 40.000 metri cubi di materiale e legname galleggiante. "Quest’opera, una volta realizzata, sarà l’elemento centrale della protezione contro le piene a Varna”, ha sottolineato Alexander Pramstraller, direttore dell’Ufficio provinciale sistemazione bacini montani Nord. Prima di iniziare i lavori, la strada forestale che porta nella val Scaleres è stata spostata provvisoriamente. Nell’estate del 2019, prima della prevista conclusione dei lavori, verrà realizzata la strada definitiva. Al momento i lavori si concentrano sulla costruzione della briglia in cemento armato alta 10 metri e larga 50: una volta terminata, il bacino di contenimento verrà scavato e ripristinato in modo naturale. “Il materiale scavato verrà riutilizzato sul posto per ridurre al minimo i trasporti attraverso il paese”, spiega Pramstraller. Il finanziamento del progetto, i cui costi ammontano a 2,6 milioni di euro, avviene tramite il Programma Fesr 2014-2020 e fondi della Provincia.