NOVA LEVANTE. Le riserve di caccia altoatesine cercano personale e 15 nuovi agenti venatori sono ora pronti a entrare in servizio. Si è concluso alla Scuola forestale Latemar l’undicesimo corso dedicato alla formazione di queste figure professionali, sempre più richieste anche per il ricambio generazionale dovuto ai pensionamenti. I partecipanti, provenienti da diverse zone dell’Alto Adige, hanno tra i 20 e i 55 anni.

Il percorso, organizzato dalla Scuola forestale Latemar con l’Associazione Cacciatori Alto Adige e l’Ufficio provinciale Gestione fauna selvatica, si è svolto da febbraio a settembre. La preparazione non riguarda soltanto la caccia: gli agenti devono acquisire competenze in biologia ed ecologia della fauna selvatica, diritto venatorio, attività di polizia e gestione faunistica, oltre a tecniche per affrontare i conflitti con proprietari e altri soggetti presenti sul territorio.

A consegnare i diplomi, oggi, 3 settembre, è stato l’assessore provinciale alle Foreste Luis Walcher. «Auguro ai nuovi agenti ogni successo per il loro incarico», ha detto, ricordando anche i circa 6.200 cacciatori presenti in Alto Adige. Per Florian Reichegger, coordinatore della Scuola forestale Latemar, la professione è in evoluzione: accanto alle conoscenze tecniche diventano sempre più importanti la capacità di comunicare e quella di mediare nei conflitti.

All’esame si sono presentati complessivamente 28 candidati: 19 partecipanti al corso e nove appartenenti al Corpo forestale provinciale. Diciotto hanno superato sia la prova scritta sia quella orale. «Sono tutti molto motivati e per molti si tratta della realizzazione di un sogno», sottolinea Dominik Trenkwalder, direttore dell’Ufficio Gestione fauna selvatica. E le opportunità non sembrano mancare: numerose riserve di caccia attendono già l’arrivo di nuovi agenti.