BOLZANO. La crisi climatica cambia i ritmi dell’agricoltura anche in Alto Adige, dove nel 2026 si è registrato l’inizio della vendemmia più precoce di sempre. A evidenziarlo è il WWF, che in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, oggi 16 ottobre, lancia l’allarme sulle conseguenze delle temperature anomale e degli eventi meteorologici estremi.

Le temperature elevate dell’inverno e della primavera hanno anticipato la ripresa vegetativa delle colture, aumentando il rischio di danni provocati dalle gelate tardive. Anche in Alto Adige, dunque, i cambiamenti climatici stanno modificando i tradizionali calendari agricoli, con conseguenze sulla gestione delle produzioni.

Il quadro nazionale è preoccupante: secondo il WWF, nel 2026 gli eventi climatici estremi hanno provocato oltre 3 miliardi di euro di danni all’agricoltura italiana, mentre le ondate di calore possono ridurre fino al 20% la produzione di latte negli allevamenti. A pesare sono anche la siccità, la scarsità d’acqua e l’aumento dei costi di produzione.