APPIANO. La Cantina San Michele Appiano entra tra le dieci «Icone del Vino» selezionate dal Gambero Rosso in occasione dei 40 anni della guida Vini d'Italia. Il riconoscimento è stato consegnato domenica 25 ottobre a Roma e premia le realtà che hanno contribuito maggiormente all'evoluzione della viticoltura italiana negli ultimi quattro decenni. La cantina altoatesina figura accanto a nomi prestigiosi come Antinori, Bertani, Bruno Giacosa, Ca' del Bosco, Donnafugata, Ferrari, Gaja, Marchesi Frescobaldi e Tenuta San Guido.

«San Michele Appiano ha iniziato un percorso di qualità che non si è mai interrotto ed è stato il motore del rinnovamento di tutto il vino altoatesino e non solo», ha sottolineato Marco Sabellico, curatore della guida, chiamando sul palco il direttore Günther Neumair. «Non è solo un premio per un'etichetta, un vino o una persona, ma per il lavoro fatto negli ultimi 40 anni da tante persone», ha commentato Neumair, ricordando il contributo delle famiglie dei soci e dei collaboratori.

Fondata nel 1907, la cooperativa conta oggi oltre 320 soci, con vigneti che raggiungono i 900 metri di altitudine. Un percorso di crescita segnato dal lavoro dello storico enologo Hans Terzer e oggi proseguito dal winemaker Jakob Gasser. Tra le tappe fondamentali figurano il lancio della linea Sanct Valentin nel 1986 e la nascita di Appius con l'annata 2010.

Un ulteriore riconoscimento arriva dalla Guida Vini d'Italia 2027, che ha assegnato i Tre Bicchieri al Pinot Grigio Sanct Valentin 2024. Per San Michele Appiano si tratta del trentottesimo massimo riconoscimento in 40 edizioni della guida, un risultato che le vale anche le prestigiose Tre Stelle e ne conferma il ruolo di riferimento nel panorama enologico altoatesino.