TRENTO/BOLZANO. Il Tribunale del riesame ha revocato la custodia cautelare per Giulio Angelucci, direttore dell'ufficio Gestione rifiuti dell'Agenzia provinciale per l'Ambiente (Appa), Andreas Marri, dello stesso ufficio, e Andreas Tappeiner, presidente del consiglio di amministrazione della Leeg, coinvolti nell'inchiesta "Carbone delle Alpi" .

La decisione in merito agli altri arrestati, per il momento, non è nota. I cinque altoatesini sono stati arrestati il 19 maggio nell'ambito dell'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia (Dda) della Procura di Trento e dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe).

In tutto, sono 19 gli indagati (tra Italia, Croazia, Serbia, Svizzera, Austria e Germania), a vario titolo, per attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti transnazionale e frode nel commercio. Tra loro anche Flavio Ruffini, direttore dell'Appa, per il quale è stata disposto la sospensione dall'esercizio del pubblico ufficio per un anno.

Contro la misura il suo avvocato, Federico Fava, ha presentato un appello cautelare: l'udienza è in programma il 9 giugno.