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BOLZANO. Carburanti sempre più cari e Bolzano in cima alla classifica dei prezzi del gasolio senza sconti sulle accise. È il quadro tracciato dall’Unione Nazionale Consumatori, che ha elaborato i dati del ministero delle Imprese e del Made in Italy aggiornati all’8 settembre. In appena una settimana, dal primo all’8 settembre, il costo di un pieno da 50 litri è aumentato in media di 1,95 euro per il diesel e di 1,80 euro per la benzina sulla rete stradale.
A pesare è soprattutto la progressione dei prezzi registrata negli ultimi giorni. Il gasolio self service sulle strade ordinarie ha raggiunto una media nazionale di 2,169 euro al litro, mentre la benzina si è attestata a 2,058 euro. In autostrada i valori salgono ulteriormente: 2,240 euro al litro per il diesel e 2,143 euro per la benzina.
Ma è guardando ai singoli territori che emergono le differenze più marcate. Per il gasolio, Bolzano è al primo posto nella graduatoria elaborata dall’Unc: il prezzo medio dell’8 settembre è di 2,214 euro al litro. Considerando l'ipotesi di un rifornimento senza lo sconto sulle accise, il valore arriverebbe a 2,385 euro al litro, il dato più elevato tra le regioni italiane.
Alle spalle dell’Alto Adige si trovano Calabria e Sicilia, entrambe a 2,364 euro al litro nello scenario senza sconti, mentre il Friuli Venezia Giulia si fermerebbe a 2,358 euro.
Anche il ritmo dei rincari nell’ultima settimana fotografa una situazione tutt’altro che uniforme. Il primato negativo spetta alla Sicilia, dove un pieno di gasolio da 50 litri è diventato più caro di 2,25 euro tra il primo e l’8 settembre. Seguono Veneto (+2,10 euro) e Lombardia (+2,05 euro). A Bolzano l'incremento calcolato sul pieno è invece di 1,65 euro.
Sul fronte della benzina, il prezzo medio a Bolzano ha raggiunto 2,097 euro al litro, il valore più alto tra le regioni considerate dall’analisi. Per un pieno da 50 litri l’aumento nell’ultima settimana è stato di 1,65 euro. In questo caso, i rincari più consistenti sono stati rilevati in Veneto e Campania, entrambe con un incremento di 1,95 euro sul pieno.
L’Unione Nazionale Consumatori lancia intanto l’allarme sull’impatto dei carburanti sull’inflazione. «In appena una settimana, i carburanti sono rincarati di quasi 2 euro per un pieno di 50 litri», sottolinea il presidente Massimiliano Dona, contestando l’ipotesi di limitare eventuali interventi sulle accise alle sole categorie già beneficiarie di agevolazioni.
Secondo l’associazione dei consumatori, infatti, l'aumento dei carburanti rischia di trasferirsi progressivamente anche sugli altri prezzi. L’Unc ricorda che ad agosto la benzina è aumentata del 6,3% rispetto a luglio e il diesel del 5,3%.
Dona chiede quindi interventi più ampi per evitare che l'aumento dei costi di rifornimento finisca per alimentare ulteriormente l’inflazione nei prossimi mesi. Nel mirino anche le misure rivolte esclusivamente ad alcune categorie o alle fasce di reddito più basse: secondo l’Unc, possono rappresentare un sostegno per chi ne beneficia, ma non sarebbero sufficienti a frenare la crescita generale dei prezzi dei carburanti.
Il dato altoatesino resta così particolarmente significativo: con le accise senza sconti, il gasolio a Bolzano supererebbe quota 2,38 euro al litro, il livello più alto della classifica nazionale elaborata dall’associazione dei consumatori.


