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BRUXELLES. Comprare casa costa sempre di più e anche per chi sceglie l’affitto il conto continua a salire. Nel secondo trimestre del 2026 i prezzi delle abitazioni nell’Unione europea sono cresciuti del 4,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre gli affitti hanno registrato un aumento del 3%. Anche l’Italia si muove sostanzialmente in linea con la tendenza europea.
La crescita prosegue anche nel confronto con i primi tre mesi dell’anno: nell’Ue i prezzi delle case sono aumentati dell’1,2% e gli affitti dello 0,7%. Nel frattempo, nel 2025 le compravendite residenziali erano cresciute nella maggior parte dei Paesi per i quali sono disponibili i dati. Il tema dell’accesso alla casa resta così uno dei dossier più delicati in Europa, mentre in Spagna il caro-abitazione ha alimentato una forte mobilitazione.
In Italia il mercato residenziale ha chiuso il terzo trimestre del 2026 con una flessione congiunturale dei prezzi dell’1,1%, attestandosi su una media di 2.031 euro al metro quadrato. Il confronto su base annua resta però positivo: rispetto a settembre 2025 le quotazioni risultano superiori del 3,3%, mentre nell’ultimo mese sono rimaste sostanzialmente stabili.
Il nodo casa entra anche nel confronto sulla prossima manovra economica, soprattutto per quanto riguarda i giovani. Tra le ipotesi ci sono nuovi incentivi per l’acquisto della prima casa per gli under 36 e misure per favorire gli affitti di lungo periodo. Maurizio Lupi propone una cedolare secca al 5% per sostenere chi cerca un'abitazione, mentre la premier Giorgia Meloni ha indicato l'accesso a una casa «a un prezzo equo» tra le condizioni necessarie per permettere ai giovani di costruire una famiglia.


