BOLZANO. Bolzano è la terza città più cara d'Italia in termini di aumento del costo della vita. È quanto emerge dall'elaborazione dell'Unione Nazionale Consumatori sui dati territoriali diffusi dall'Istat relativi all'inflazione di giugno. Per una famiglia media del capoluogo altoatesino, l'aumento dei prezzi si traduce in una spesa aggiuntiva annua di 1.033 euro, con un'inflazione tendenziale del 3,4%.

Davanti a Bolzano si collocano soltanto Ferrara, prima con un aggravio di 1.157 euro e un'inflazione del 4%, e Verona, seconda con 1.083 euro e un incremento dei prezzi del 3,9%. Il capoluogo altoatesino conquista così il terzo gradino del podio nazionale delle città dove il rincaro pesa maggiormente sui bilanci delle famiglie.

Nella stessa graduatoria compare anche Trento, al 19° posto, con una spesa aggiuntiva stimata in 864 euro all'anno per famiglia e un'inflazione del 3%. A livello regionale, il Trentino-Alto Adige risulta la regione più cara d'Italia, con una spesa supplementare media di 917 euro a famiglia e un'inflazione del 3,1%, davanti a Lazio e Veneto.

La classifica è stata elaborata dall'Unione Nazionale Consumatori sulla base dei dati Istat sull'inflazione territoriale di giugno e misura l'impatto dell'aumento dei prezzi sul costo della vita delle famiglie italiane. Secondo l'associazione, il confronto evidenzia differenze significative tra le città e le regioni del Paese, con Bolzano tra quelle in cui l'inflazione continua a incidere maggiormente sulla spesa quotidiana.