BOLZANO. Case di riposo, la giunta provinciale introduce una nuova procedura per ridurre le liste che oggi vedono in tutto l'Alto Adige dai 1.500 ai 2.000 anziani in attesa.

L'assessora al sociale Rosmarie Pamer non ha dubbi: «Dovevamo farlo, non era possibile andare avanti così. La nuova opzione ci consente di scremare i nominativi, verificando il bisogno effettivo». Oswald Mair - presidente dell'Associazione residenze per anziani - spiega che i casi veramente urgenti sono forse un terzo del totale.

Ma la novità quale è? «Chi rifiuta il posto esce dalla graduatoria generale e finisce in una lista parallela, una sorta di "parcheggio" temporaneo. Non appena la necessità diventerà effettiva sarà l'interessato a dover "riattivare" la sua posizione perché non verrà richiamato. Chi non ha immediato bisogno di entrare in una struttura evita così di comparire in lista. Il nuovo sistema ci consente di ridurre i nominativi al bisogno effettivo, razionalizza e rende più rapido il lavoro di chi deve iniziare ogni volta a scorrere tutti i nomi per richiamare anche chi non è interessato e ha fatto domanda per entrare in più residenze».

Una decisione, questa della lista parallela, a cui la Provincia è stata costretta. «Sì - dice Pamer - abbiamo rivolto diversi appelli alla popolazione, spiegando che in struttura si entra a seconda dell'effettiva necessità e che non occorre iscriversi anni prima. Ma non venivamo ascoltati. Se "la mamma non sta bene" non faccio domanda in 3/4 case di riposo mesi o anni prima, perchè non ha alcun senso. Creo un eccesso di richiesta che non è reale».

Pazienti "compromessi", altri 100/120 posti

La Provincia annuncia cambiamenti anche per l'assistenza a breve termine: il limite di 6 mesi riservato al ricovero temporaneo è stato rimosso. Novità in vista anche per le "Special care units".L'assessore alla sanità Hubert Messner dice che si tratta di nuclei per pazienti in coma o con grave insufficienza respiratoria. E fa l'esempio di Firmian. «Creeremo nuovi posti per 100/120 persone, il nostro obiettivo è di poter ricoverare altri pazienti che versano in condizioni neurologiche gravi, non acute e con un alto grado di complessità. Anche per alleggerire il carico sui familiari. Persone che oggi, spesso, vengono assistite in casa. L'avvio dei nuovi servizi di assistenza è previsto per l'inizio del 2025». Definiti requisiti, criteri di ammissione, risorse finanziarie (circa 2,5 milioni) e di personale per questa forma di assistenza.

Assistenza diurna

L'area dell'assistenza diurna sarà ulteriormente rafforzata e ampliata. Le modifiche sono state elaborate dall'Ufficio Anziani e distretti sociali in base ai suggerimenti degli utenti. Anche l'Associazione delle residenze per anziani dell'Alto Adige e i rappresentanti del settore sanitario sono stati coinvolti nel processo di elaborazione. E la Consulta provinciale persone anziane ha dato l'ok alle proposte.